Il Principio Cromatico dell'Alimentazione Biomolecolare
L'alimentazione biomolecolare si fonda sull'assunzione quotidiana programmata di molecole fitochimiche ad spiccata attività metabolica e chemiopreventiva. La varietà cromatica degli alimenti vegetali riflette direttamente la presenza di differenti classi di pigmenti e metaboliti secondari, la cui combinazione giornaliera garantisce un'ampia copertura antiossidante e di protezione tessutale. Per assicurare un apporto completo di principi attivi, la dieta quotidiana deve includere almeno un alimento per ciascun gruppo di colore.
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Colore |
Ortaggi |
Frutta |
Bevanda / Condimenti |
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Rosso |
Pomodoro, Cipolla, Barbabietole, Peperoni rossi |
Fragole, Lamponi, Melagrana |
Vino rosso |
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Giallo-Arancio |
Zucca, Carota, Soia, Peperoni gialli |
Agrumi, Albicocche, Frutta esotica |
Curcuma |
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Bianco |
Cavolo bianco, Aglio, Rafano, Ravanelli |
Mela, Pera, Litchi |
Olio di semi di lino, Olio di perilla |
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Verde |
Broccoli, Cavolo verde, Spinaci, Peperoni verdi |
Kiwi, Mela rosa |
Tè verde, Olio d'oliva |
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Viola-Blu |
Cipolla, Cavolo viola, Melanzane, Radicchio viola |
Mirtilli, Uva, More, Ribes nero |
Succo di mirtillo |
Tè Verde (Camellia sinensis): Proprietà Molecolari e Chemioprevenzione
A differenza del tè nero, la Camellia sinensis impiegata per il tè verde non subisce processi di fermentazione ed ossidazione. Le foglie vengono sottoposte a un rapido trattamento a vapore che inattiva gli enzimi litici, preservando integralmente il profilo polifenolico, il contenuto di tannini, le vitamine e i sali minerali. Il profilo fitochimico comprende 6 tipologie principali di catechine e i loro derivati gallati; tra questi, l'epigallocatechina-3-gallato (EGCG) costituisce il componente quantitativamente e farmacologicamente più rilevante, accompagnato da una frazione di caffeina non inferiore al 2%. Le preparazioni farmaceutiche ed erboristiche spaziano dall'erba per infuso agli estratti secchi purificati e decaffeinati (standardizzati per contenere il 55-72% di EGCG, almeno il 60% di polifenoli totali espresso come EGCG e non oltre lo 0,1% di caffeina).
L'EGCG manifesta un potere antiossidante nei confronti della perossidazione lipidica cerebrale stimato fino a 20 volte superiore rispetto alla α-tocoferolo (vitamina E). Dal punto di vista dei meccanismi biologici e della ricerca oncologica, le catechine del tè verde mostrano diverse proprietà:
- Inibizione della metastaticità e della proliferazione: Soppressione dell'attecchimento di lesioni secondarie polmonari e blocco della crescita cellulare neoplastica nei distretti polmonare, gastrico, enterico, epatico e cutaneo.
- Attività Anti-angiogenetica: Bloqueo della neovascolarizzazione tumorale. Il gruppo di ricerca del Karolinska Institute ha dimostrato la capacità dell'EGCG di inibire i pathway angiogenici necessari al sostentamento e allo sviluppo delle masse neoplaste.
- Inibizione della Telomerasi: Studi condotti presso il Cancer Chemotherapy Center di Tokyo hanno evidenziato che l'EGCG agisce direttamente come inibitore della telomerasi, accelerando il senescimento e la cascata apoptotica delle linee cellulari tumorali.
- Evidenze Epidemiologiche: Una meta-analisi ha descritto un trend di riduzione del rischio per il carcinoma mammario in soggetti con consumo pari o superiore a 5 tazze al giorno. Una successiva analisi condotta su 22 studi ha confermato una correlazione statisticamente significativa tra l'elevata assunzione di tè verde e la riduzione del rischio di cancro al polmone.
Profilo di Sicurezza: L'uso di estratti concentrati non è raccomandato in età pediatrica e adolescenziale. L'assunzione di dosaggi superiori a 300 mg di caffeina (o l'equivalente di oltre 5 tazze al giorno) può causare sovraeccitabilità neuro-muscolare, tremori e irrequietezza. La tossicità acuta si manifesta primariamente con spasmi addominali e vomito.
Brassica oleracea e Sulforafano: Difesa Cellulare ed Enzimatica
Le varietà botaniche ascrivibili a Brassica oleracea (quali var. botrytis per i cavolfiori e broccoli, var. gommifera per i cavolini di Bruxelles e var. gongylodes per le rape) integrano nei loro tessuti elevati livelli di glucosinolati, in particolare la glucorafanina. In seguito a lesione meccanica della pianta, la glucorafanina viene idrolizzata dall'enzima mironasi nel suo aglicone attivo, il sulforafano.
I broccoli apportano micronutrienti essenziali: vitamina A (mantenimento dell'integrità epiteliale e visiva), vitamina C (funzione immunitaria e scavenging di radicali), vitamina K (cascata della coagulazione), unitamente a potassio, ferro, fosforo, calcio e zolfo organico.
I fitoestrogeni ed i derivati indolici (come l'indolo-3-carbinolo presente nella pianta matura) interagiscono con i recettori steroidei, contrastando la proliferazione nei tumori ormono-dipendenti (mammella e prostata). Parallelamente, i sulforafani e i carotenoidi inducono gli enzimi di Fase II di detossificazione epatica e cellulare (es. glutathione S-transferase), proteggendo le mucose dell'apparato digerente dallo stress ossidativo e dai ROS.
Tollerabilità e Trattamento Termico: I sulforafani non presentano tossicità rilevante ai dosaggi alimentari. È tuttavia necessario valutare il potenziale di induzione enzimatica epatica in caso di concomitante terapia farmacologica. Uso controindicato in gravidanza e allattamento. La bollitura in acqua comporta una perdita fino al 70% dei composti fenolici totali per lisciviazione, mentre la cottura a vapore limita la degradazione a circa il 20%.
Epigenetica e Protezione della Struttura del DNA
L'alterazione dei pattern di metilazione del DNA rappresenta uno dei primi eventi dell'oncogenesi. Il processo si sviluppa tipicamente attraverso una fase iniziale di ipometilazione globale del genoma, a cui segue un iperattivazione reattiva delle DNA-metiltransferasi (DNMT). Tali enzimi metilano in modo anomalo le citosine all'interno delle isole CpG situate nei promotori dei geni oncosoppressori, determinandone il silenziamento trascrizionale. Poiché i difetti di metilazione costituiscono modificazioni epigenetiche reversibili e non mutazioni della sequenza nucleotidica, l'apporto quotidiano di fitochimici capaci di modulare l'attività delle DNMT rappresenta un target primario nella prevenzione molecolare.
Phaseolus vulgaris e Modulazione del Metabolismo Glicidico
I semi di Phaseolus vulgaris (fagiolo) contengono tra i 2 e i 4 g/kg di frazioni proteiche ad azione inibitoria sulle α-amilasi pancreatiche ed salivari. L'estratto purificato (PVe), ricco della glicoproteina faseolamina, blocca la degradazione enzimatica degli amidi complessi nel lume intestinale.
La somministrazione di PVe riduce l'assorbimento dei carboidrati e il picco glicemico post-prandiale. Le lectine inibitrici legate all'epitelio intestinale stimolano la secrezione endogena di colecistochinina (CCK) e di GLP-1 (Glucagon-Like Peptide 1), peptidi ad azione anoressizzante centralmente mediata. In vitro, 1 g di faseolamina purificata inibisce la conversione di circa 454 g di carboidrati (pari a circa 1800 kcal).
L'efficacia farmacodinamica della faseolamina aumenta in presenza di pasti misti (contenenti carboidrati, lipidi e proteine), poiché l'inibizione dell'α-amilasi avviene con stechiometria 1:1 rispetto all'enzima secreto. Trial clinici sull'uomo dimostrano che la somministrazione di 100 mg di estratto di Phaseolus vulgaris (titolo pari a 1400 U/mg di attività inibitoria), in associazione a 4 g di fibra solubile d'orzo (1 g di β-glucani), riduce in modo significativo l'area sotto la curva (AUC) di glucosio ematico, insulina e peptide-C. Tali dosaggi (100 mg/pasto) si collocano ampiamente al di sotto dei margini di sicurezza stabiliti (fino a 3 g/die nell'uomo).
Proprietà Nutrizionali del Farro Integrale (Triticum dicoccum)
Il farro integrale presenta un profilo proteico superiore di circa il 50% rispetto al frumento tenero, a fronte di un ridotto carico glucidico. La frazione proteica è caratterizzata da una quota elevata di amminoacidi essenziali (40-90% in più rispetto ad altri cereali):
- Arginina: Precursore della sintesi dell'ossido nitrico (NO) e dello stimolo all'ormone della crescita (GH), modulatore della massa magra e della funzione immunitaria.
- Treonina e Triptofano: Mantenimento della funzionalità epatica e precursore della serotonina.
- Fenilalanina, Metionina, Glicina e Acido Glutammico: Substrati e neurotrasmettitori coinvolti nei processi di plasticità sinaptica e concentrazione.
- Istidina, Lisina, Valina, Isoleucina, Tirosina, Prolina e Cistina: Costituenti strutturali della matrice extracellulare, del collagene e degli annessi cutanei.
Evidenze Cliniche su Zenzero (Zingiber officinale) e Salvia (Salvia officinalis)
Zingiber officinale nel Diabete di Tipo 2
Un trial clinico randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo ha valutato l'impatto della somministrazione di 3 g/die di Zingiber officinale in polvere per 12 settimane in pazienti affetti da diabete di tipo 2 non in trattamento insulinico. Al termine dello studio, la supplementazione ha prodotto un miglioramento statisticamente significativo degli indici glicemici (glicemia a digiuno ed HbA1c), un aumento della capacità antiossidante totale (TAC) e dei livelli dell'enzima paraoxonasi 1 (PON1), unitamente alla riduzione dei marcatori di perossidazione lipidica (malondialdeide, MDA).
Salvia officinalis e Profilo Metabolico
Uno studio clinico condotto su 100 pazienti affetti da diabete di tipo 2 con dislipidemia ha analizzato l'effetto dell'estratto di foglie di Salvia officinalis (500 mg tre volte al giorno per 2 mesi) in add-on alla terapia standard con gliburide (15 mg), metformina (2000 mg) ed atorvastatina (10 mg). Il gruppo trattato con l'estratto ha mostrato una riduzione significativa dei seguenti parametri rispetto al placebo:
- Glicemia a digiuno (P < 0.001) e glucosio postprandiale a 2 ore (P < 0.001).
- Emoglobina glicosilata (HbA1c, P = 0.007).
- Colesterolo totale (P = 0.020), colesterolo LDL (P = 0.012) e Trigliceridi (P = 0.042).
- Contestuale incremento dei livelli di colesterolo HDL (P = 0.028).
Non sono state registrate alterazioni a carico degli indici di epatotossicità (AST, ALT) o di funzionalità renale (creatinina).
Sostanze Bioattive Supplementari e Target di Chemioprevenzione
- Allium Spp. (Aglio e Cipolla): I tiosulfinati derivati dall'allicina esercitano un'azione di blocco sulla formazione di nitrosammine e mutageni, con evidenze epidemiologiche nella prevenzione primaria e secondaria dei tumori del tratto digerente, della prostata, della mammella e della laringe.
- Isoflavoni della Soia: Genisteina e daidzeina agiscono come modulatori selettivi dei recettori degli estrogeni (SERM), inducendo l'espressione di proteine oncosoppressore nel tessuto mammario.
- Mico-nutrizione ed Immunomodulazione:
- Albatrellus confluens: Contiene grifolina, un metabolita secondario con attività citotossica diretta sulle linee tumorali.
- Coriolus versicolor: Fonte del polisaccaride PSK (Krestin), utilizzato come adiuvalte immunoterapeutico nella risposta Linfocitaria T e NK nei carcinomi gastrici e del colon-retto.
- Maitake, Shiitake, Reishi: Ricchi di beta-glucani a catena 1,3-1,6, stimolatori della risposta immunitaria innata.
- Melagrana (Punica granatum): In un trial clinico di Fase II, l'assunzione di succo di melagrana ha dimostrato di prolungare in modo significativo il tempo di raddoppio del PSA (PSA doubling time) in pazienti trattati per carcinoma prostatico.
- Acidi Grassi Omega-3 (PUFA): Modulano la composizione fosfolipidica di membrana, riducendo la cascata dell'acido arachidonico e la sintesi di PGE2, correlati a una riduzione del rischio di carcinoma prostatico.
- Pomodoro e Licopene: Il carotenoide lipofilo licopene protegge i tessuti parenchimali prostatici dai danni ossidativi (prevenzione I e II).
- Liquirizia (Glycyrrhiza glabra): La glicirrizina esprime proprietà epatoprotettive ed epatocarcinogenetiche riduttive nei pazienti con epatite cronica virale.
- Resveratrolo dell'Uva: Stilbene ad azione pro-apoptotica e di induzione delle sirtuine (SIRT1), con efficacia dimostrata nei modelli di chemioprevenzione stadio-specifica.
- Pimento (Pimenta dioica) e Rabarbaro Cinese (Rheum palmatum): Il galloilglicoside estratto dal pimento e l'aloe-emodina presente nel rabarbaro mostrano spiccata attività citotossica e pro-apoptotica in vitro.
- Protezione dei Tessuti Cutanei e Ungueali in Chemioterapia: L'applicazione di preparati topici vegetali ricchi di polifenoli ed estratti di Aloe vera riduce la tossicità tessutale ed ungueale indotta da regimi chemioterapici a base di taxani, migliorando la tollerabilità dei trattamenti oncologici (Dati presentati ad ASCO 2017).
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