Guida nutraceutica per il percorso di cessazione dal fumo: Bioalcalino 19 al mattino e DolceAloe alla sera

Guida nutraceutica per il percorso di cessazione dal fumo: Bioalcalino 19 al mattino e DolceAloe alla sera

Il razionale scientifico: dal craving alla riorganizzazione del sistema nervoso

Come approfondito nel precedente articolo sulla dipendenza da nicotina, smettere di fumare non significa semplicemente eliminare una cattiva abitudine. La nicotina modifica progressivamente il funzionamento dei circuiti cerebrali della ricompensa, dello stress e dell’apprendimento, interagendo con il sistema dopaminergico e con diversi neurotrasmettitori, tra cui serotonina, GABA, glutammato e noradrenalina.

Quando l’esposizione viene interrotta, il cervello deve adattarsi nuovamente all’assenza di nicotina. Nelle prime fasi possono comparire irritabilità, ansia, irrequietezza, difficoltà di concentrazione, alterazioni del tono dell’umore, aumento dell’appetito e disturbi del sonno. Una meta-analisi di 28 studi ha documentato un aumento significativo di ansia, irritabilità, rabbia e umore depresso nelle prime 24 ore dall’astinenza; altre revisioni indicano che molti sintomi raggiungono il picco durante la prima settimana e tendono a ridursi nelle settimane successive.

Il sonno rappresenta un altro elemento importante. L’astinenza da nicotina può determinare frammentazione del sonno e difficoltà di addormentamento e, in alcuni soggetti, il disturbo del sonno può diventare un fattore che rende più difficile mantenere l’astinenza.

Da questo punto di vista, il razionale del protocollo è temporale e funzionale: durante il giorno si lavora prevalentemente sul tono dell’umore e sull’equilibrio psicofisico; nella seconda parte della giornata si concentra l’attenzione sul rilassamento e sulla fisiologia del sonno.

È però fondamentale mantenere una distinzione scientifica: Bioalcalino 19 e DolceAloe non sono terapie farmacologiche per la dipendenza da nicotina e non hanno dimostrato, da soli, di aumentare i tassi di cessazione dal fumo. Le evidenze più solide per smettere di fumare riguardano interventi comportamentali e trattamenti specifici come terapia sostitutiva della nicotina, vareniclina, citisina e bupropione.

Il protocollo va quindi interpretato come supporto nutraceutico complementare, non come alternativa alla presa in carico medica.

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Posologia

Mattino — Bioalcalino 19

4 capsule al giorno, al mattino, secondo lo schema nutraceutico indicato per questo percorso.

La formulazione di Bioalcalino 19 contiene estratti vegetali titolati di Iperico, Artiglio del Diavolo, Cranberry, Pino, Vite, Echinacea, Biancospino, Bamboo, Trifoglio Rosso, Uva Ursina, Spirea, Equiseto, Zafferano e Rosa Canina. La dose giornaliera complessiva corrisponde a 1.800 mg in 4 capsule vegetali.

Il prodotto è presentato da Moltitudo come BioAlcalino 19 – 90 capsule vegetali, all’interno di una linea che privilegia formule vegane, principi attivi selezionati e l’assenza di eccipienti industriali superflui.

Sera — DolceAloe

2 capsule, circa 45 minuti prima di coricarsi, preferibilmente in un’unica somministrazione serale.

La dose giornaliera è di 900 mg. DolceAloe contiene Passiflora, Valeriana, Melissa, Griffonia, Tiglio, Rosa Canina e vitamina E, in una formulazione con capsula vegetale.

L’associazione segue quindi uno schema semplice:

Mattino → Bioalcalino 19 → equilibrio psicofisico e supporto durante la giornata

Sera → DolceAloe → rilassamento e preparazione fisiologica al sonno

Bioalcalino 19: perché al mattino?

Bioalcalino 19 è una formulazione complessa nella quale sono presenti diversi gruppi di sostanze vegetali con funzioni complementari.

Il primo asse particolarmente interessante per il percorso di cessazione dal fumo è quello neuropsichico, rappresentato soprattutto da Iperico e Zafferano.

Iperico: il collegamento con il sistema dei neurotrasmettitori

L’Iperico (Hypericum perforatum L.) è standardizzato in Bioalcalino 19 a 0,45 mg di ipericina per dose giornaliera, con controllo del contenuto di iperforine. La pianta è tradizionalmente utilizzata nell’ambito del tono dell’umore e la sua farmacologia è stata ampiamente studiata.

L’iperforina interagisce con sistemi di trasporto di diversi neurotrasmettitori, tra cui serotonina, noradrenalina, dopamina, GABA e glutammato. Questo rende biologicamente plausibile un effetto sul tono dell’umore e sull’equilibrio neuropsichico.

Ma proprio il precedente articolo sul fumo richiede una precisazione importante: gli studi clinici disponibili non dimostrano che l’Iperico sia efficace nel favorire la cessazione dal fumo.

Un trial randomizzato, controllato con placebo, condotto su 118 fumatori non ha evidenziato un vantaggio significativo dell’Iperico sui tassi di astinenza né una riduzione significativa dei sintomi di astinenza.

Pertanto, nel presente protocollo l’Iperico deve essere considerato per il suo razionale di supporto al tono dell’umore, non come trattamento della dipendenza.

Zafferano: tono dell’umore e adattamento allo stress

Bioalcalino 19 contiene estratto di Crocus sativus L. standardizzato in safranale.

Lo Zafferano è stato studiato in diversi trial clinici per il tono dell’umore e per alcune condizioni caratterizzate da sintomatologia ansiosa o depressiva lieve. I meccanismi proposti comprendono la modulazione della trasmissione monoaminergica, insieme a effetti sullo stress ossidativo e sulla neuroinfiammazione.

È quindi un componente coerente con la parte del protocollo dedicata al mantenimento dell'equilibrio psicofisico durante una fase nella quale l'umore può essere transitoriamente più instabile.

Moltitudo richiama nei propri contenuti scientifici proprio il ruolo dello Zafferano e dell'Iperico nell'ambito del benessere dell'umore, sottolineando al tempo stesso la necessità di considerare la fitoterapia come supporto e non come sostituzione della terapia medica.

Artiglio del Diavolo e Spirea: il versante muscolo-articolare

Il tabagismo cronico si associa a un ambiente biologico caratterizzato da stress ossidativo e infiammazione. Questo non significa che ogni fumatore sviluppi una condizione infiammatoria clinicamente definita, ma rende interessante mantenere un adeguato supporto nutrizionale generale.

Bioalcalino 19 contiene Harpagophytum procumbens titolato in arpagoside e Filipendula ulmaria con derivati salicilici.

L'Artiglio del Diavolo è stato studiato soprattutto nel dolore lombare e muscolo-scheletrico. Gli studi clinici disponibili suggeriscono un possibile beneficio con estratti adeguatamente standardizzati, anche se le quantità presenti in Bioalcalino 19 sono inferiori ai dosaggi farmacologici utilizzati in alcuni trial.

Il suo ruolo nella formulazione è pertanto di supporto nutrizionale alla funzionalità articolare, non di trattamento del dolore.

Cranberry, Vite, Pino, Equiseto e Uva Ursina

Un secondo asse della formula riguarda il metabolismo dei polifenoli, il microcircolo e la fisiologica funzionalità delle vie urinarie.

Il Cranberry apporta PACs, mentre Pino e Vite sono fonti di proantocianidine. Questi polifenoli sono stati studiati per le loro proprietà antiossidanti e per l'interazione con l'endotelio e la funzione vascolare.

Equiseto e Uva Ursina appartengono invece al gruppo di botanicals tradizionalmente utilizzati per il supporto delle vie urinarie.

Questa componente non deve essere interpretata come una "depurazione dalla nicotina". Come spiegato nel precedente articolo, la nicotina viene metabolizzata fisiologicamente soprattutto a livello epatico, principalmente attraverso CYP2A6. L'interruzione dell'esposizione al fumo rimane il vero intervento determinante.

Rosa Canina e vitamina C

La Rosa Canina fornisce vitamina C naturalmente apportata dalla materia prima. Nella dose giornaliera indicata dal produttore sono presenti 18 mg di vitamina C, pari al 22% del VNR.

Il fumo di sigaretta è associato a un maggiore carico ossidativo e a una riduzione dello stato antiossidante dell'organismo. Uno studio clinico ha mostrato che il fumo può contribuire alla deplezione dell'ascorbato e che una supplementazione moderata può ripristinare i livelli plasmatici di vitamina C.

Anche in questo caso, però, il significato è nutrizionale: la vitamina C non "neutralizza" il fumo e non cura la dipendenza.

DolceAloe: perché alla sera?

La seconda parte del protocollo è costruita intorno a una domanda diversa: cosa succede quando arriva la sera e il cervello deve passare dalla fase di vigilanza alla fase di recupero?

Durante l'astinenza da nicotina possono comparire difficoltà di addormentamento, risvegli e modificazioni della struttura del sonno.

DolceAloe utilizza una combinazione di Passiflora, Valeriana, Melissa, Griffonia, Tiglio, Rosa Canina e vitamina E, con estratti titolati e capsule vegetali. La formulazione ufficiale riportata per il prodotto prevede 900 mg giornalieri, corrispondenti a due capsule, assunte circa 45 minuti prima di coricarsi.

Passiflora: modulazione del sistema GABAergico

Passiflora incarnata è particolarmente interessante per il suo possibile coinvolgimento del sistema GABAergico.

Il GABA è il principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale e contribuisce alla regolazione dell'eccitabilità neuronale.

Un piccolo trial randomizzato in doppio cieco su 36 persone con disturbo d'ansia generalizzato ha confrontato Passiflora e oxazepam. Entrambi i trattamenti hanno migliorato i sintomi; l'oxazepam aveva un'azione più rapida, mentre nel gruppo Passiflora sono stati osservati meno problemi di compromissione delle prestazioni lavorative. Si tratta tuttavia di uno studio piccolo e sull'ansia, non sulla cessazione dal fumo.

Il razionale nel presente protocollo è quindi quello di sostenere il rilassamento serale durante una fase nella quale l'iperattivazione psicofisica può rendere più difficile il sonno.

Valeriana: GABA e rilassamento

La Valeriana contiene composti, tra cui l'acido valerenico, che sono stati studiati per la loro interazione con i recettori GABA-A.

L'obiettivo formulativo è favorire una condizione di rilassamento fisiologico prima del sonno. Anche in questo caso, tuttavia, non deve essere attribuita alla Valeriana un'azione specifica contro la dipendenza da nicotina.

Il suo possibile ruolo è sintomatico e complementare, soprattutto quando la fase di astinenza è accompagnata da tensione e difficoltà di rilassamento.

Melissa: stress e sistema nervoso

La Melissa officinalis è standardizzata in DolceAloe in acido rosmarinico.

La letteratura sperimentale ha studiato l'interazione della Melissa con i sistemi GABAergici e colinergici, mentre alcuni studi clinici hanno valutato effetti su stress e ansia.

La sua presenza completa l'azione delle piante orientate al rilassamento, contribuendo alla logica formulativa di una somministrazione serale.

Griffonia e 5-HTP: il ponte fra serotonina e sonno

La Griffonia (Griffonia simplicifolia) contiene 5-idrossitriptofano (5-HTP), precursore diretto della serotonina.

Il 5-HTP può attraversare la barriera ematoencefalica e partecipare alla sintesi centrale di serotonina. Quest'ultima interviene in numerosi processi neurofisiologici, tra cui regolazione dell'umore, appetito e sonno.

Il razionale della Griffonia in DolceAloe è quindi coerente con l'asse:

5-HTP → serotonina → regolazione neurobiologica del ciclo sonno-veglia

Tuttavia, non esistono prove cliniche sufficienti per affermare che il 5-HTP o la Griffonia siano trattamenti efficaci per la cessazione dal fumo. La letteratura sul 5-HTP riguarda soprattutto altri ambiti e presenta anche questioni di sicurezza e di interazione con sostanze serotoninergiche.

Perché l'associazione mattino-sera può essere razionale

Il valore di questo protocollo non risiede nell'idea di "colpire" direttamente la dipendenza con due integratori, ma nella possibilità di separare due momenti fisiologici differenti.

Durante il giorno il soggetto che smette di fumare deve affrontare esposizione agli stimoli associati alla sigaretta, stress lavorativo, craving, irritabilità e necessità di mantenere attenzione e controllo comportamentale.

Alla sera, invece, diventa prioritario favorire il passaggio dalla vigilanza al recupero e preservare una buona qualità del sonno.

Il protocollo può quindi essere rappresentato schematicamente come:

MATTINO
Bioalcalino 19
→ Iperico + Zafferano
→ sostegno del tono dell'umore
→ supporto dell'equilibrio psicofisico
→ polifenoli e componenti vegetali complementari
→ vitamina C e supporto nutrizionale antiossidante

SERA
DolceAloe
→ Passiflora + Valeriana + Melissa
→ rilassamento
→ Griffonia/5-HTP
→ supporto dell'equilibrio serotoninergico
→ preparazione al sonno

Questo approccio è coerente con il fatto che ansia, irritabilità e disturbi del sonno rappresentano componenti frequenti dell'astinenza, pur senza poter affermare che la loro modulazione determini automaticamente la cessazione della dipendenza.

La caratteristica vegana delle formulazioni

Un elemento qualificante del protocollo è la scelta di capsule vegetali.

Bioalcalino 19 è commercializzato in 90 capsule vegetali e DolceAloe in capsule vegetali; la filosofia attuale di Moltitudo privilegia formule vegane, ingredienti di origine vegetale e l'eliminazione di eccipienti industriali non necessari.

Questo permette di costruire il protocollo senza ricorrere a capsule di gelatina animale, mantenendo la formulazione coerente con un approccio nutraceutico orientato alla materia prima vegetale.

Moltitudo dichiara inoltre come principi formulativi la selezione di principi attivi titolati e standardizzati, l'attenzione alla purezza delle materie prime e la riduzione degli ingredienti superflui.

Un punto fondamentale: Bioalcalino 19 contiene Iperico

Poiché Bioalcalino 19 contiene Hypericum perforatum, questo protocollo non deve essere iniziato autonomamente da una persona che assume farmaci.

L'Iperico può indurre enzimi e trasportatori coinvolti nel metabolismo dei medicinali e può quindi ridurre l'efficacia di numerosi farmaci. Inoltre, l'associazione con altri sostanze ad attività serotoninergica richiede particolare cautela.

Questo è particolarmente importante in un percorso di cessazione dal fumo, perché alcune persone possono contemporaneamente assumere antidepressivi, ansiolitici, terapia sostitutiva della nicotina, vareniclina, bupropione o altri medicinali.

Prima di associare Bioalcalino 19 a una terapia farmacologica è quindi necessario verificare le possibili interazioni con medico o farmacista.

Anche DolceAloe contiene Griffonia/5-HTP e, proprio per questo, è prudente evitare associazioni autonome con farmaci o integratori ad azione serotoninergica. La letteratura sul 5-HTP richiama infatti la necessità di considerare il rischio di interazioni serotoninergiche.

Un protocollo di supporto, non una sostituzione della terapia antifumo

La cessazione dal fumo rimane un obiettivo clinico e comportamentale.

Le revisioni Cochrane mostrano che le principali farmacoterapie per la cessazione — terapia sostitutiva della nicotina, vareniclina, citisina e bupropione — possono aumentare significativamente la probabilità di smettere rispetto al solo tentativo senza trattamento. Anche il counselling comportamentale costituisce una componente efficace del percorso.

Per questo motivo, il protocollo Bioalcalino 19 + DolceAloe deve essere inserito, quando appropriato, all'interno di un percorso più ampio, nel quale la decisione di smettere, il supporto comportamentale e l'eventuale trattamento farmacologico restano gli elementi centrali.

L'obiettivo nutraceutico è più circoscritto: accompagnare il periodo di adattamento sostenendo il tono dell'umore durante la giornata e favorendo rilassamento e qualità del sonno nella fase serale.

Il principio più importante rimane quello già espresso nel precedente articolo: non esiste una pianta capace di cancellare la dipendenza dalla nicotina. Esiste invece la possibilità di costruire un percorso integrato nel quale neurobiologia, comportamento, sonno, alimentazione, attività fisica e supporto clinico lavorano nella stessa direzione.

NOTA BENE

Le informazioni presenti nelle schede prodotto di questo sito hanno finalità esclusivamente informative e divulgative e non rappresentano un parere medico. I contenuti pubblicati non intendono sostituire il rapporto con il medico né eventuali indicazioni, diagnosi o prescrizioni sanitarie. Le informazioni riportate descrivono gli ingredienti e le caratteristiche degli integratori alimentari, pensati come supporto all’equilibrio e al benessere dell’organismo all’interno di uno stile di vita sano. Gli integratori alimentari non sono medicinali e non devono essere utilizzati per prevenire, diagnosticare, trattare o attenuare malattie o condizioni patologiche.

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