Allergie, istamina e infiammazione: il ruolo dell'intestino, dello stile di vita e dei nutrienti nel controllo della risposta allergica
il 09/06/2026

Allergie, istamina e infiammazione: il ruolo dell'intestino, dello stile di vita e dei nutrienti nel controllo della risposta allergica

Le allergie rappresentano una delle condizioni croniche più diffuse nei Paesi industrializzati. Negli ultimi decenni si è osservato un costante aumento della prevalenza di rinite allergica, asma, dermatite atopica e allergie alimentari, suggerendo che fattori ambientali, alimentari e legati allo stile di vita svolgano un ruolo determinante nella comparsa e nel mantenimento della risposta allergica.

Tradizionalmente le allergie sono state considerate esclusivamente come una reazione eccessiva del sistema immunitario nei confronti di sostanze normalmente innocue, come pollini, acari, peli di animali o determinati alimenti. Oggi sappiamo che il fenomeno è molto più complesso e coinvolge numerosi fattori biologici, tra cui l'infiammazione cronica, l'equilibrio del microbiota intestinale, la permeabilità della barriera intestinale e il metabolismo dell'istamina.

Che cos'è una reazione allergica?

Una reazione allergica si sviluppa quando il sistema immunitario identifica erroneamente una sostanza innocua come una minaccia. In soggetti predisposti vengono prodotte immunoglobuline E (IgE) specifiche che si legano ai mastociti e ai basofili.

Al successivo contatto con l'allergene, queste cellule rilasciano numerosi mediatori infiammatori, tra cui istamina, leucotrieni, prostaglandine e citochine proinfiammatorie.

L'istamina rappresenta uno dei principali responsabili dei sintomi allergici:

  • starnuti;
  • congestione nasale;
  • prurito;
  • lacrimazione;
  • orticaria;
  • broncospasmo;
  • disturbi gastrointestinali.

Secondo le attuali conoscenze immunologiche, la risposta allergica è il risultato di una complessa interazione tra predisposizione genetica e fattori ambientali (Pawankar et al., World Allergy Organization White Book, 2020).

Istamina: non solo allergie

L'istamina è una molecola fisiologicamente prodotta dall'organismo e svolge numerose funzioni biologiche.

Partecipa alla regolazione:

  • della secrezione gastrica;
  • della risposta immunitaria;
  • della permeabilità vascolare;
  • della trasmissione nervosa.

Tuttavia, quando la sua produzione supera la capacità di degradazione dell'organismo, possono comparire sintomi simili a quelli allergici.

L'enzima principale responsabile della degradazione dell'istamina introdotta con gli alimenti è la diamino ossidasi (DAO). Una ridotta attività della DAO può favorire l'accumulo di istamina e contribuire alla comparsa di cefalea, rossore cutaneo, congestione nasale, disturbi intestinali e manifestazioni pseudoallergiche (Maintz e Novak, American Journal of Clinical Nutrition, 2007).

L'intestino: il centro della regolazione immunitaria

Circa il 70% delle cellule immunitarie dell'organismo è localizzato a livello intestinale. Per questo motivo la salute dell'intestino influenza profondamente il funzionamento del sistema immunitario.

La mucosa intestinale rappresenta una barriera altamente specializzata che consente l'assorbimento dei nutrienti e allo stesso tempo impedisce il passaggio di sostanze potenzialmente dannose.

Quando questa barriera perde parte della propria integrità si può verificare un aumento della permeabilità intestinale, fenomeno spesso definito "leaky gut".

Diversi studi hanno evidenziato che un aumento della permeabilità intestinale può favorire il passaggio di antigeni alimentari e molecole proinfiammatorie nel circolo sanguigno, contribuendo all'attivazione del sistema immunitario e all'infiammazione cronica (Fasano, Physiological Reviews, 2011).

Microbiota intestinale e allergie

Negli ultimi anni la ricerca ha evidenziato l'importanza del microbiota intestinale nella regolazione della risposta immunitaria.

Il microbiota è costituito da trilioni di microrganismi che convivono con l'organismo umano e svolgono funzioni essenziali per la salute.

Numerosi studi hanno dimostrato che una ridotta biodiversità batterica durante l'infanzia è associata a un maggiore rischio di sviluppare allergie, dermatite atopica e asma (Wopereis et al., Allergy, 2014).

I batteri intestinali benefici producono acidi grassi a corta catena, come butirrato, propionato e acetato, sostanze che contribuiscono a:

  • mantenere integra la barriera intestinale;
  • modulare l'attività delle cellule immunitarie;
  • favorire la tolleranza immunologica;
  • ridurre la produzione di citochine infiammatorie.

Alimentazione e infiammazione

L'alimentazione svolge un ruolo fondamentale nel controllo dell'infiammazione e della risposta allergica.

Una dieta ricca di alimenti ultra-processati, zuccheri raffinati e grassi trans favorisce la produzione di mediatori proinfiammatori e può alterare negativamente il microbiota intestinale.

Al contrario, una dieta caratterizzata da:

  • frutta;
  • verdura;
  • legumi;
  • cereali integrali;
  • pesce;
  • olio oliva, cumino, borragine, enotera, lino;

fornisce fibre, polifenoli e sostanze antiossidanti che contribuiscono al mantenimento dell'equilibrio immunitario.

La dieta mediterranea è stata associata a una minore incidenza di malattie infiammatorie e allergiche grazie alla sua elevata densità nutrizionale e al contenuto di composti bioattivi antiossidanti (Barrea et al., Nutrients, 2020).

Il ruolo degli antiossidanti

Lo stress ossidativo rappresenta uno dei principali meccanismi coinvolti nell'infiammazione cronica.

Durante le reazioni allergiche vengono prodotti radicali liberi che possono amplificare il danno tissutale e sostenere il processo infiammatorio.

Vitamina C, vitamina E, polifenoli vegetali, carotenoidi e flavonoidi contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo e possono supportare il normale equilibrio immunitario.

La vitamina C, in particolare, partecipa al funzionamento fisiologico del sistema immunitario e contribuisce alla protezione delle cellule dai radicali liberi, come riconosciuto dall'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA NDA Panel, 2010).

Nutrienti e sostanze naturali di interesse

Diversi nutrienti e composti naturali sono attualmente oggetto di studio per il loro potenziale ruolo nel supporto della risposta immunitaria.

Tra i più studiati troviamo:

  • vitamina C;
  • vitamina D;
  • quercetina;
  • flavonoidi agrumari;
  • omega-3;
  • probiotici;
  • prebiotici.

La quercetina, flavonoide presente in cipolla, mela e capperi, ha mostrato in modelli sperimentali la capacità di modulare la degranulazione dei mastociti e la liberazione di istamina (Mlcek et al., Nutrients, 2016).

I probiotici possono invece contribuire al mantenimento dell'equilibrio del microbiota e alla modulazione della risposta immunitaria, sebbene gli effetti dipendano dai ceppi utilizzati e dalle caratteristiche individuali del soggetto (Fiocchi et al., World Allergy Organization Journal, 2015).

Uno stile di vita che favorisca l'equilibrio immunitario

Oltre all'alimentazione, diversi fattori influenzano la risposta immunitaria:

  • qualità del sonno;
  • attività fisica regolare;
  • gestione dello stress;
  • esposizione agli inquinanti ambientali;
  • fumo di sigaretta.

Lo stress cronico è associato a un aumento della produzione di cortisolo e citochine infiammatorie che possono alterare la regolazione immunitaria e peggiorare la sintomatologia allergica (Marshall et al., Nature Reviews Immunology, 2018).

Conclusioni

Le allergie non rappresentano semplicemente una risposta eccessiva a un allergene, ma il risultato di una complessa interazione tra sistema immunitario, intestino, microbiota, infiammazione e fattori ambientali.

Il mantenimento della salute intestinale, una dieta ricca di nutrienti e antiossidanti, il controllo dello stress e uno stile di vita equilibrato possono contribuire a sostenere il fisiologico funzionamento del sistema immunitario e a favorire una migliore gestione della risposta allergica.

L'approccio moderno alle allergie non si limita quindi al controllo dei sintomi, ma considera l'organismo come un sistema integrato in cui intestino, nutrizione e immunità sono strettamente collegati.

Bibliografia

Pawankar R, Canonica GW, Holgate ST, Lockey RF, Blaiss MS. World Allergy Organization White Book on Allergy. 2020.

Maintz L, Novak N. Histamine and histamine intolerance. American Journal of Clinical Nutrition. 2007;85(5):1185-1196.

Fasano A. Zonulin and its regulation of intestinal barrier function. Physiological Reviews. 2011;91(1):151-175.

Wopereis H, Oozeer R, Knipping K, Belzer C, Knol J. The first thousand days – intestinal microbiology of early life. Allergy. 2014;69(7):867-879.

Barrea L, Muscogiuri G, Frias-Toral E, et al. Nutrition and immune system: from the Mediterranean diet to dietary supplementation. Nutrients. 2020;12(10):3061.

EFSA NDA Panel. Scientific Opinion on Dietary Reference Values for vitamin C. EFSA Journal. 2010.

Mlcek J, Jurikova T, Skrovankova S, Sochor J. Quercetin and its anti-allergic immune response. Nutrients. 2016;8(10):623.

Fiocchi A, Pawankar R, Cuello-Garcia C, et al. World Allergy Organization-McMaster Guidelines for Allergic Disease Prevention. World Allergy Organization Journal. 2015.

Marshall GD, Agarwal SK. Stress, immune regulation and immunity. Nature Reviews Immunology. 2018.