Menopausa e sintomi vasomotori: l'efficacia della valeriana officinalis nella riduzione delle vampate di calore
il 04/08/2026

Menopausa e sintomi vasomotori: l'efficacia della valeriana officinalis nella riduzione delle vampate di calore

I sintomi vasomotori, in particolare le vampate di calore, rappresentano uno dei disturbi più comuni e invalidanti riferiti dalle donne nella fase di transizione e postmenopausa. Per coloro che cercano opzioni non ormonali o complementari, la ricerca si sta concentrando su vari fitocomposti e piante medicinali tradizionali per valutarne rigorosamente l'efficacia clinica e la sicurezza. In questo scenario, la Valeriana officinalis, nota prevalentemente per le sue proprietà sedativo-ipnotiche, è stata oggetto di indagine per verificare un suo eventuale ruolo diretto nel contenimento dei disturbi neurovegetativi.

Meccanismi Biologici Presunti

Dal punto di vista fisiopatologico, la comparsa delle vampate di calore è legata alla carenza di estrogeni, che determina un'alterazione del centro di termoregolazione situato nell'ipotalamo. Questo fenomeno coinvolge diversi sistemi neurotrasmettitoriali, in particolare le vie serotoninergiche, noradrenergiche e GABAergiche. I fitocomposti presenti nell'estratto di valeriana — tra cui acidi valerenici, valepotriati e flavonoidi — sono in grado di interagire con i recettori GABA-A a livello del sistema nervoso centrale. Attraverso questa modulazione GABAergica, la valeriana favorisce un effetto inibitorio e stabilizzante sul sistema nervoso autonomo, contribuendo a smorzare l'iperattività simpatica che innesca la risposta vasomotoria profusa (vasodilatazione periferica, aumento della frequenza cardiaca e sudorazione).

Evidenze dallo Studio Clinico Randomizzato

A conferma dell'ipotesi terapeutica, un importante studio clinico randomizzato, in triplice cieco e controllato con placebo, ha valutato l'impatto dell'estratto di radice di valeriana su gravità e frequenza delle vampate di calore. La ricerca ha arruolato 60 donne in postmenopausa, di età compresa tra i 45 e i 55 anni, suddivise casualmente in due gruppi omogenei:

·         Gruppo attivo: assunzione orale di una capsula da 530 mg di valeriana due volte al giorno per una durata totale di due mesi.

·         Gruppo controllo: assunzione di una capsula placebo contenente 530 mg di amido, con la medesima posologia e durata.

L'andamento dei sintomi è stato monitorato attraverso l'indice Kupperman prima dell'inizio della terapia, a un mese e al termine del secondo mese di trattamento.

Dall'analisi dei dati è emersa una riduzione statisticamente significativa della gravità delle vampate di calore nel gruppo trattato con valeriana rispetto al gruppo placebo. Tale miglioramento è risultato evidente già dopo il primo mese di somministrazione ed è proseguito al secondo mese. Parallelamente, al termine dei due mesi di intervento, anche la frequenza media giornaliera delle vampate è risultata significativamente inferiore nel gruppo attivo rispetto al controllo con placebo. 

L'integrazione della Valeriana officinalis si prospetta quindi come una risorsa terapeutica naturale, sicura ed efficace nella gestione integrata della donna in menopausa, in grado di attenuare sia la frequenza che l'intensità delle manifestazioni vasomotorie.

Riferimenti Bibliografici

1.     Jenabi E, Shobeiri F, Hazavehei SM, Roshanaei G. The effect of Valerian on the severity and frequency of hot flashes: A triple-blind randomized clinical trial. Women Health. 2017 Feb 16; 58(3): 297-304.