Sofrologia nella Casa della Salute Moltitudo: respirare, ascoltare, ritrovare il proprio equilibrio
il 01/11/2026

Sofrologia nella Casa della Salute Moltitudo: respirare, ascoltare, ritrovare il proprio equilibrio

Quando il benessere passa dalla consapevolezza

La salute non riguarda soltanto l’assenza di una malattia. Comprende la capacità di riconoscere i segnali del proprio organismo, di modulare la risposta allo stress, di ascoltare le emozioni e di costruire abitudini compatibili con il proprio equilibrio psicofisico.

È proprio in questa prospettiva che, durante il soggiorno nella Casa della Salute Moltitudo, la sofrologia può trovare il suo spazio.

Non come pratica isolata e separata dal percorso di salute, ma come esperienza guidata di ascolto del corpo, respirazione, rilassamento e consapevolezza, inserita all’interno di un soggiorno nel quale la persona viene accompagnata a osservare le proprie abitudini, il proprio stile di vita e il rapporto tra corpo, mente e ambiente.

Il materiale di riferimento descrive la sofrologia come una metodologia orientata allo studio e alla valorizzazione della coscienza e propone tecniche statiche e dinamiche finalizzate alla percezione corporea, al rilassamento e alla gestione dello stress.

Corpo e mente non sono compartimenti separati

Uno dei principi che rendono interessante la sofrologia all’interno di un percorso integrato è l'attenzione alla corporalità vissuta.

Il corpo non viene considerato semplicemente come qualcosa che possediamo, ma come qualcosa che possiamo imparare a percepire e comprendere attraverso l’esperienza.

Respirazione, tensione muscolare, postura, sensazioni corporee e stato emotivo possono infatti essere osservati senza la necessità di interpretarli immediatamente.

È un passaggio importante: imparare ad accorgersi di come si sta.

La consapevolezza corporea diventa così uno strumento per riconoscere più precocemente tensione, affaticamento, agitazione e difficoltà di rilassamento. Nel materiale dedicato alla sofrologia questo percorso viene descritto come un passaggio dalla conoscenza del corpo alla sua esperienza consapevole e, successivamente, a una maggiore consapevolezza di sé.

La respirazione come porta di accesso al rilassamento

Uno degli elementi centrali della pratica sofrologica è la respirazione.

L'utilizzo della respirazione diaframmatica, associata a una progressiva distensione muscolare e alla focalizzazione dell’attenzione sulle sensazioni corporee, permette di creare una condizione di maggiore calma e presenza.

Il materiale descrive la cosiddetta sofronizzazione semplice come una pratica che può essere eseguita in posizione seduta, in piedi o distesa, attraverso respirazione, rilassamento e concentrazione guidati.

Questo aspetto è particolarmente interessante in un soggiorno dedicato alla salute perché consente alla persona non soltanto di sperimentare una condizione di rilassamento, ma anche di apprendere una tecnica che può successivamente essere riproposta autonomamente.

L'obiettivo, quindi, non è semplicemente "rilassarsi durante una seduta".

È imparare a riconoscere e modulare il proprio stato psicofisico.

Stress, emozioni e sistema nervoso

Lo stress rappresenta uno dei punti di incontro più evidenti tra dimensione psicologica e fisiologia.

Quando una persona vive una condizione prolungata di pressione, preoccupazione o sovraccarico, il problema non rimane necessariamente confinato alla sfera emotiva. Possono cambiare il sonno, la percezione della fatica, la tensione muscolare, la capacità di concentrazione e la percezione del dolore.

Per questo, nella prospettiva della Casa della Salute Moltitudo, lavorare sulla capacità di riconoscere lo stress significa anche intervenire su uno dei fattori che contribuiscono all'equilibrio complessivo della persona.

La sofrologia può essere letta proprio in questa chiave: un allenamento alla consapevolezza e alla regolazione, non una promessa di guarigione.

Le evidenze cliniche disponibili sono ancora limitate, ma mostrano segnali interessanti. In uno studio randomizzato controllato condotto in medicina primaria, un programma sofrologico strutturato di quattro settimane è stato associato a una riduzione dei sintomi di ansia e depressione rispetto al gruppo di controllo.

Il dato è interessante, ma deve essere interpretato correttamente: un singolo studio non è sufficiente per attribuire alla sofrologia effetti terapeutici generalizzabili a tutte le condizioni cliniche.

Dalla percezione alla gestione dello stress

La pratica sofrologica utilizza anche visualizzazione, movimento consapevole, respirazione e rilassamento dinamico.

Il Rilassamento Dinamico descritto nel materiale propone una progressiva conoscenza del corpo attraverso l’esperienza e una maggiore integrazione tra corporeità, consapevolezza e dimensione mentale.

Questo permette di spostare l'attenzione da una concezione passiva del benessere a una concezione partecipativa.

La persona non è semplicemente destinataria di un trattamento.

Impara a riconoscere i propri segnali, a osservare le proprie reazioni e ad acquisire strumenti che può utilizzare nella vita quotidiana.

È un principio particolarmente coerente con la filosofia della Casa della Salute: la salute non è soltanto qualcosa che si riceve, ma anche qualcosa che si impara a coltivare.

La sofrologia durante il soggiorno nella Casa della Salute Moltitudo

È in questo punto che la pratica assume un significato specifico all’interno del modello Moltitudo.

Il soggiorno nella Casa della Salute non è pensato semplicemente come una pausa dalla quotidianità.

È un'occasione per fermarsi, osservare il proprio stile di vita e creare condizioni nelle quali la persona possa sperimentare modalità differenti di rapporto con il corpo, con l'alimentazione, con il movimento, con il riposo e con la propria dimensione emotiva.

La sofrologia può inserirsi in questo percorso come momento esperienziale dedicato alla relazione con il proprio corpo e alla gestione dello stress.

Dopo essere entrati nella dimensione quotidiana della Casa della Salute, fatta di ritmi più ordinati e di maggiore attenzione alle proprie abitudini, una pratica di respirazione e consapevolezza può diventare uno spazio nel quale fermarsi e ascoltarsi.

Non è necessario "fare bene" l'esercizio.

È sufficiente imparare ad accorgersi di ciò che accade.

Come cambia il respiro?

Dove percepiamo tensione?

Quali sensazioni emergono quando rallentiamo?

Quanto siamo realmente capaci di stare nel momento presente?

Sono domande semplici, ma possono diventare strumenti importanti di consapevolezza.

Un approccio coerente con la medicina integrata

La sofrologia non deve essere confusa con una terapia sostitutiva.

All'interno di un modello di Medicina Integrata, può invece essere considerata una pratica complementare che lavora su una dimensione spesso difficile da affrontare esclusivamente attraverso gli strumenti della medicina convenzionale: la relazione che la persona ha con il proprio corpo, con lo stress e con le proprie risorse psicofisiche.

Il suo valore, quindi, non risiede nel sostituire diagnosi o terapie, ma nel poter affiancare un percorso più ampio di promozione del benessere.

Questa distinzione è fondamentale.

Le evidenze scientifiche sulla sofrologia sono infatti ancora in evoluzione. Un recente trial randomizzato multicentrico, condotto su 200 giovani con cardiopatie congenite, non ha mostrato un miglioramento della capacità cardiopolmonare, ma ha rilevato miglioramenti di alcune dimensioni della qualità di vita e della salute mentale nel sottogruppo dei giovani adulti. Gli stessi ricercatori sottolineano la necessità di ulteriori valutazioni.

Il risultato mostra bene quale possa essere il ruolo realistico di queste pratiche: supportare alcune dimensioni del benessere senza attribuire loro capacità terapeutiche che la ricerca non ha ancora dimostrato.

Anche il dolore può essere influenzato dal modo in cui lo viviamo

Un'altra area di interesse riguarda il dolore persistente.

Il dolore non è soltanto un segnale proveniente dai tessuti. La sua esperienza viene modulata anche da attenzione, emozioni, stress, aspettative, qualità del sonno e stato psicologico.

Questo non significa che il dolore sia "immaginario".

Significa che la sua percezione è il risultato di un'elaborazione complessa nella quale interagiscono componenti biologiche e psicologiche.

Uno studio pilota randomizzato pubblicato nel 2026 ha valutato un programma di sofrologia di otto settimane in persone con dolore cronico. I risultati hanno evidenziato segnali favorevoli su dolore, disabilità, ansia, depressione, disturbi del sonno e utilizzo dei farmaci, ma il numero effettivo di partecipanti che ha completato il percorso è stato ridotto, rendendo necessari studi più ampi e robusti.

È proprio questo il modo corretto di leggere la ricerca: segnali promettenti, ma non ancora una prova definitiva di efficacia terapeutica.

Dalla Casa della Salute alla vita quotidiana

Uno degli aspetti più interessanti di un'attività di questo tipo è la possibilità di trasferire l'esperienza fuori dalla Casa della Salute.

Il soggiorno può diventare infatti un laboratorio nel quale sperimentare nuove modalità di gestione della quotidianità.

La respirazione può essere riproposta prima di dormire.

La percezione corporea può diventare uno strumento per riconoscere precocemente la tensione.

Una breve pratica di rilassamento può essere utilizzata durante una giornata particolarmente impegnativa.

La consapevolezza può aiutare a interrompere automatismi che spesso accompagnano stress, alimentazione disordinata, sedentarietà o difficoltà di recupero.

In questo senso, la sofrologia si integra con un principio fondamentale della Casa della Salute Moltitudo: non offrire semplicemente un'esperienza piacevole, ma favorire l'acquisizione di strumenti che la persona possa portare con sé.

Il valore della personalizzazione

Non tutte le persone hanno lo stesso rapporto con lo stress.

Per qualcuno il problema principale può essere l'iperattivazione e l'incapacità di fermarsi; per altri la difficoltà può riguardare il sonno, la percezione del corpo, la gestione delle emozioni o la difficoltà a mantenere attenzione e concentrazione.

Per questo una pratica di consapevolezza acquista maggiore significato quando viene inserita in un percorso personalizzato.

La Casa della Salute Moltitudo parte proprio da questa visione: la persona non viene considerata attraverso un singolo parametro, ma nella relazione tra alimentazione, movimento, riposo, stress, emozioni, ambiente e caratteristiche individuali.

La sofrologia rappresenta, in questo contesto, una delle esperienze attraverso le quali recuperare un rapporto più consapevole con il proprio corpo.

Imparare ad ascoltarsi

In una quotidianità caratterizzata da stimoli continui, notifiche, ritmi accelerati e difficoltà a interrompere il flusso delle attività, fermarsi può diventare una competenza.

Respirare consapevolmente.

Riconoscere una tensione muscolare.

Percepire il proprio corpo.

Osservare un'emozione senza reagire immediatamente.

Ritrovare un ritmo respiratorio più lento.

Sono gesti semplici, ma rappresentano un modo concreto per riportare l'attenzione verso di sé.

È questo il significato che la sofrologia può assumere all'interno del soggiorno nella Casa della Salute Moltitudo: non una promessa di guarigione, ma uno spazio nel quale imparare ad ascoltare il corpo e sviluppare maggiore consapevolezza del proprio equilibrio psicofisico.

La salute, in questa prospettiva, diventa anche capacità di riconoscere ciò che accade dentro di noi e di trasformare questa consapevolezza in comportamenti quotidiani più coerenti con il nostro benessere.

NOTA BENE

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e divulgative e non costituisce un parere medico, né sostituisce diagnosi, prescrizioni o trattamenti indicati dal medico o da altri professionisti sanitari qualificati.

La sofrologia non deve essere considerata sostitutiva delle terapie mediche o psicologiche necessarie. Il suo eventuale utilizzo all’interno di un percorso di salute deve essere valutato in relazione alle caratteristiche individuali della persona e integrato, quando necessario, con l’assistenza sanitaria appropriata.

Le pratiche di rilassamento e consapevolezza possono rappresentare strumenti di supporto al benessere e alla gestione dello stress, ma il livello delle evidenze scientifiche sulla sofrologia rimane ancora in evoluzione.

Bibliografia

1.     van Rangelrooij K, Solans-Buxeda R, Fernández-García M, et al. Effectiveness of a 4-week sophrology program for primary care patients with moderate to high anxiety levels: a randomised controlled trial. Actas Esp Psiquiatr. 2020;48(5):200-208.

2.     Moreau J, Neyraud C, Huguet H, et al. Remote Sophrology in Congenital Heart Disease: The SOPHROCARE Randomized Controlled Trial. Eur J Cardiovasc Nurs. 2026.

3.     A Pilot Study Assessing the Feasibility, Acceptability and Potential Impact of an 8-Week Sophrology Intervention for People With Chronic Pain in the UK. Journal of Evaluation in Clinical Practice. 2026.

4.     SOphrology Intervention to Improve WELL-Being in Hospital Staff (SO-WELL): Protocol for a Randomized Controlled Trial Study. 2023.

A cura di Nico Martini