Nel blog dedicato al diabete mellito di tipo 2 abbiamo analizzato come il controllo della glicemia non possa essere considerato un obiettivo isolato, ma debba inserirsi in una strategia più ampia che coinvolga alimentazione, attività fisica, composizione corporea, massa muscolare, controllo della sedentarietà e gestione dei principali fattori di rischio cardiovascolare.
Il diabete di tipo 2 è infatti caratterizzato dalla progressiva interazione tra insulino-resistenza e alterazione della funzione delle cellule β pancreatiche. A questa condizione si associano frequentemente sovrappeso viscerale, alterazioni del metabolismo lipidico, accumulo ectopico di grasso e uno stato di attivazione persistente di mediatori metabolici e infiammatori. Per questo motivo, un approccio realmente efficace deve considerare l'organismo nel suo insieme.
L'alimentazione rimane il primo strumento modificabile. La qualità dei carboidrati, il contenuto di fibre, la struttura degli alimenti e il bilancio energetico influenzano direttamente la risposta glicemica post-prandiale. Parallelamente, il movimento regolare migliora la captazione muscolare del glucosio, aumenta la sensibilità insulinica e contribuisce al mantenimento della massa muscolare.
Come approfondito nell’articolo dedicato a diabete mellito di tipo 2, alimentazione, attività fisica e nutraceutica, l'esercizio fisico e la riduzione della sedentarietà rappresentano componenti fondamentali della prevenzione e della gestione metabolica. Anche l'interesse verso alcuni estratti vegetali nasce proprio dalla possibilità di agire, attraverso meccanismi differenti, su più aspetti dell'equilibrio metabolico.
In questo contesto, un supporto nutraceutico può essere preso in considerazione come complemento di uno stile di vita sano. L'obiettivo non è sostituire la terapia farmacologica, ma accompagnare alcuni processi fisiologici coinvolti nel metabolismo dei carboidrati e dei lipidi, nella gestione dell'appetito, nell'equilibrio infiammatorio e nella protezione dallo stress ossidativo.
Questa guida propone un razionale per l'associazione di MOLTITUDO® LUNAE, formulazione vegana a base di Bromelina, Boswellia serrata e Tetraidrocurcuminoidi, e Dimaloe, integratore in capsule vegetali contenente Garcinia cambogia, Gymnema sylvestre, caffè verde, Maitake, Griffonia, Rosa canina, vitamina E e Piper longum.
La scelta di associare i due prodotti nasce dalla complementarità dei rispettivi obiettivi nutrizionali. Da un lato LUNAE è orientato al supporto dell'equilibrio fisiologico dei processi infiammatori e alla protezione dallo stress ossidativo; dall'altro Dimaloe riunisce estratti standardizzati studiati in relazione al metabolismo glucidico e lipidico, alla modulazione dell'appetito e al controllo del bilancio energetico.
La formulazione di LUNAE è coerente con la filosofia formulativa di Moltitudo, orientata alla selezione di principi attivi vegetali e alla riduzione degli ingredienti non necessari. Il prodotto è un integratore vegano, formulato con Bromelina da Ananas, Boswellia serrata e Tetraidrocurcuminoidi. La scheda ufficiale del prodotto sottolinea l'impiego di ingredienti standardizzati e l'assenza di conservanti e additivi superflui.
Per approfondire il prodotto e le sue caratteristiche è possibile consultare la pagina ufficiale: MOLTITUDO® LUNAE.
È inoltre disponibile sul sito Moltitudo un approfondimento dedicato al rapporto tra infiammazione cronica di basso grado e supporto nutraceutico con LUNAE: Infiammazione cronica silente e supporto nutraceutico con LUNAE.
Posologia proposta
MOLTITUDO® LUNAE
1 compressa a pranzo e 1 compressa a cena, preferibilmente durante o immediatamente dopo il pasto.
La dose giornaliera complessiva è quindi di 2 compresse, corrispondenti alla dose massima indicata nella scheda prodotto per una suddivisione in due somministrazioni. La formulazione apporta, per 2 compresse, estratto di stipiti di Ananas ad elevata attività enzimatica, estratto di Boswellia serrata standardizzato in acidi boswellici e Tetraidrocurcuminoidi. La pagina ufficiale Moltitudo indica LUNAE come integratore vegano e riporta la possibilità di suddividere la dose giornaliera in due assunzioni ai pasti.
Dimaloe – schema con cena leggera
2 capsule a colazione e 2 capsule a pranzo.
Questo schema può essere preferibile quando la cena è leggera, poco ricca di carboidrati o quando la maggiore quota calorica della giornata è concentrata nella prima parte della giornata.
Dimaloe – schema con pranzo frugale
2 capsule a colazione e 2 capsule a cena.
Questo schema può essere preso in considerazione quando il pranzo è particolarmente leggero o frugale e il pasto serale rappresenta il momento in cui viene consumata una quota maggiore dell'apporto alimentare quotidiano.
In entrambi i casi, la dose giornaliera complessiva rimane di 4 capsule, pari alla dose giornaliera prevista dalla formulazione.
La distribuzione della dose in relazione alla composizione dei pasti costituisce un razionale nutrizionale e non sostituisce le indicazioni individuali del medico o del professionista sanitario, soprattutto nei soggetti con diabete diagnosticato o in terapia ipoglicemizzante.
Il razionale dell'associazione tra LUNAE e Dimaloe
Un metabolismo alterato non riguarda soltanto la glicemia
Nelle alterazioni del metabolismo glucidico, e in particolare nel diabete di tipo 2, la glicemia rappresenta soltanto uno dei parametri coinvolti.
L'insulino-resistenza può associarsi a un aumento della produzione epatica di glucosio, a una ridotta utilizzazione periferica del glucosio, ad alterazioni del metabolismo lipidico e all'accumulo di tessuto adiposo viscerale.
Il tessuto adiposo metabolicamente attivo può contribuire alla produzione di mediatori coinvolti nell'infiammazione di basso grado. Per questo motivo, negli ultimi anni è aumentato l'interesse scientifico verso un approccio che tenga conto contemporaneamente di metabolismo, composizione corporea e equilibrio dei processi infiammatori.
È in questo punto che si colloca la complementarità tra LUNAE e Dimaloe.
LUNAE non è un prodotto destinato al controllo diretto della glicemia. Il suo razionale risiede nel supporto dell'equilibrio fisiologico dei processi infiammatori e nella protezione dallo stress ossidativo.
Dimaloe, invece, riunisce sostanze studiate per la loro possibile interazione con il metabolismo dei carboidrati e dei lipidi, con la gestione dell'appetito e con il bilancio energetico.
L'associazione non deve essere interpretata come una terapia del diabete, ma come una strategia nutraceutica complementare che si inserisce nel contesto più ampio di alimentazione equilibrata, attività fisica e controllo medico.
MOLTITUDO® LUNAE: il supporto all'equilibrio infiammatorio
MOLTITUDO® LUNAE associa tre componenti con meccanismi biologici complementari: Bromelina, Boswellia serrata e Tetraidrocurcuminoidi.
La formulazione è vegana e utilizza ingredienti di origine vegetale selezionati. Secondo la scheda ufficiale Moltitudo, la dose giornaliera di due compresse contiene 1.000 mg di estratto di stipiti di Ananas ad attività di 2.500 GDU, 500 mg di estratto di Boswellia serrata e 140 mg di Tetraidrocurcuminoidi.
Bromelina: attività enzimatica e benessere dei tessuti
La Bromelina è un insieme di enzimi proteolitici ottenuti dall'Ananas. È stata studiata in relazione ai processi infiammatori, all'edema e al recupero dei tessuti.
Il razionale biologico comprende la modulazione di mediatori coinvolti nella risposta infiammatoria, nella permeabilità dei tessuti e nei processi associati all'edema.
L'interesse della Bromelina nel contesto metabolico deriva indirettamente dalla relazione esistente tra stato infiammatorio persistente, funzionalità vascolare, composizione corporea e metabolismo.
Le evidenze disponibili sono più consistenti in alcuni contesti muscolo-scheletrici e nel recupero da edema e infiammazione localizzata rispetto al trattamento delle alterazioni glicemiche. Per questo motivo, nel protocollo proposto la Bromelina non viene considerata un agente ipoglicemizzante, ma un componente orientato al supporto dell'equilibrio fisiologico dei tessuti.
Boswellia serrata: gli acidi boswellici e le vie infiammatorie
L'estratto di Boswellia serrata presente in LUNAE è standardizzato in acidi boswellici.
Questi composti sono stati ampiamente studiati per la loro capacità di modulare vie biochimiche coinvolte nella risposta infiammatoria, tra cui la 5-lipossigenasi e la produzione di leucotrieni.
Diversi studi clinici hanno valutato estratti standardizzati di Boswellia soprattutto nel contesto del dolore e della funzionalità articolare.
Il razionale della sua presenza in un protocollo orientato all'equilibrio metabolico risiede nella crescente attenzione scientifica verso la relazione tra infiammazione di basso grado, tessuto adiposo viscerale e insulino-resistenza.
Anche in questo caso è importante mantenere una distinzione chiara: la Boswellia non sostituisce i farmaci per il diabete e non deve essere presentata come trattamento dell'iperglicemia.
Tetraidrocurcuminoidi: protezione dallo stress ossidativo
I Tetraidrocurcuminoidi sono metaboliti ridotti della curcumina caratterizzati da stabilità chimica e attività biologica.
Il loro interesse riguarda soprattutto la capacità di interagire con meccanismi associati allo stress ossidativo e ai processi infiammatori.
Lo stress ossidativo è uno dei fenomeni biologici che accompagnano l'iperglicemia persistente. L'esposizione prolungata a elevati livelli di glucosio può contribuire alla formazione di specie reattive dell'ossigeno e alla glicazione di proteine e strutture cellulari.
Il supporto nutrizionale alla protezione dallo stress ossidativo non equivale naturalmente al trattamento delle complicanze del diabete, ma rappresenta uno dei possibili ambiti di interesse della ricerca sui composti vegetali.
Perché assumere LUNAE a pranzo e a cena
La scelta di distribuire LUNAE in due somministrazioni coincide con la modalità prevista dalla scheda del prodotto quando si utilizza la dose giornaliera di due compresse.
L'assunzione durante i principali pasti permette inoltre di inserire il prodotto in una routine nutrizionale costante.
Pranzo e cena rappresentano generalmente due momenti nei quali l'organismo affronta un'importante attività digestiva e metabolica. La distribuzione della dose consente di evitare l'assunzione simultanea dell'intera quantità giornaliera.
La regolarità è particolarmente importante quando un integratore viene inserito in un programma di stile di vita più ampio. Nessun nutraceutico può compensare da solo un'alimentazione squilibrata, la sedentarietà o l'eccesso calorico cronico.
Dimaloe: una formulazione multilivello per metabolismo e appetito
Dimaloe è formulato in capsule vegetali e apporta, nella dose giornaliera di quattro capsule, una combinazione di estratti vegetali standardizzati, un fungo, vitamine e sostanze bioattive.
La dose giornaliera contiene 833 mg di estratto di Garcinia cambogia standardizzato al 60% in acido idrossicitrico, apportando 500 mg di HCA; 400 mg di Gymnema sylvestre standardizzata al 25% in acidi gymnemici, pari a 100 mg di acidi gymnemici; 222 mg di estratto di caffè verde con 100 mg di acido clorogenico.
Completano la formulazione Maitake standardizzato in polisaccaridi, Griffonia standardizzata in 5-HTP, Rosa canina quale fonte di vitamina C, vitamina E e Piper longum standardizzato in piperina.
La formulazione utilizza una capsula vegetale, coerentemente con una scelta orientata a un prodotto vegano.
Garcinia cambogia e acido idrossicitrico
La Garcinia cambogia è stata studiata soprattutto nel contesto del controllo del peso corporeo e del metabolismo energetico.
Il suo principale composto bioattivo è l'acido idrossicitrico, o HCA.
Uno dei meccanismi proposti riguarda l'interazione con l'ATP-citrato liasi, enzima coinvolto nella disponibilità di citrato per la sintesi di acidi grassi.
Sono state inoltre proposte interazioni indirette con i meccanismi che regolano l'appetito e il comportamento alimentare.
Una meta-analisi ha suggerito che gli estratti di Garcinia possono produrre effetti modesti sul peso corporeo, ma l'entità dell'effetto e la qualità degli studi disponibili richiedono un'interpretazione prudente.
Nel Dimaloe, la Garcinia non dovrebbe essere considerata una sostanza capace di produrre automaticamente una riduzione del peso. Il suo razionale deve essere inserito in un programma che preveda controllo dell'apporto energetico e attività fisica.
Gymnema sylvestre e metabolismo dei carboidrati
La Gymnema sylvestre è uno degli estratti più interessanti dal punto di vista del rapporto tra botanicals e metabolismo glucidico.
I suoi principali componenti comprendono gli acidi gymnemici.
Gli studi sperimentali hanno proposto diversi meccanismi: modulazione dell'assorbimento intestinale dei carboidrati, interazione con la percezione del gusto dolce e possibili effetti sul metabolismo del glucosio.
Uno degli effetti più caratteristici della Gymnema riguarda la temporanea modifica della percezione del gusto dolce, fenomeno attribuito all'interazione dei suoi costituenti con recettori coinvolti nella percezione degli zuccheri.
Nel protocollo nutrizionale, la presenza di Gymnema contribuisce quindi al razionale di supporto del metabolismo dei carboidrati.
Tuttavia, nei pazienti trattati con farmaci ipoglicemizzanti o insulina, l'associazione di sostanze potenzialmente attive sul metabolismo glucidico richiede particolare attenzione e valutazione medica.
Caffè verde e acido clorogenico
L'estratto di Coffea arabica contenuto in Dimaloe apporta acido clorogenico e una quantità molto ridotta di caffeina.
Gli acidi clorogenici sono stati studiati per la loro possibile influenza sull'assorbimento intestinale del glucosio e sul metabolismo epatico.
La quantità di caffeina indicata nella formulazione è di soli 4 mg per dose giornaliera, pertanto il razionale del caffè verde è principalmente legato alla presenza dell'estratto standardizzato e dell'acido clorogenico piuttosto che a un effetto stimolante della caffeina.
Maitake e polisaccaridi
Il Maitake, Grifola frondosa, contiene polisaccaridi che sono stati studiati per le loro interazioni con il sistema immunitario e con il metabolismo.
Le evidenze disponibili sull'impiego clinico diretto nel diabete sono ancora limitate rispetto ad altri interventi consolidati.
La sua presenza nella formulazione contribuisce quindi a un approccio multicomponente, ma non deve essere interpretata come una dimostrazione di efficacia terapeutica contro il diabete.
Griffonia, 5-HTP e comportamento alimentare
La Griffonia simplicifolia è utilizzata come fonte di 5-idrossitriptofano, precursore della serotonina.
La serotonina svolge un ruolo nella regolazione del comportamento alimentare e dei meccanismi della sazietà.
Il razionale della presenza del 5-HTP in una formulazione dedicata al controllo del peso e dell'appetito è quindi legato alla possibile influenza sui circuiti neurochimici coinvolti nella scelta e nella quantità degli alimenti.
È tuttavia necessario prestare attenzione alle possibili interazioni farmacologiche.
Il 5-HTP non dovrebbe essere assunto senza parere medico in caso di terapia con antidepressivi o altri farmaci che agiscono sul sistema serotoninergico.
Rosa canina, vitamina C e vitamina E
Dimaloe apporta 35 mg di vitamina C, corrispondenti al 43% del Valore Nutritivo di Riferimento, e 9 mg di vitamina E, pari al 75% del VNR.
La vitamina C e la vitamina E contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo secondo i claim autorizzati dalla normativa europea.
Nel contesto metabolico, la protezione dallo stress ossidativo rappresenta un elemento di interesse perché iperglicemia persistente, alterazioni lipidiche e disfunzione metabolica possono associarsi a un aumento dei processi ossidativi.
Il contributo delle vitamine non deve però essere interpretato come prevenzione o trattamento delle complicanze diabetiche.
Piper longum e biodisponibilità
Dimaloe contiene estratto di Piper longum standardizzato in piperina.
La piperina è stata studiata per la capacità di modificare l'assorbimento e il metabolismo di diverse sostanze.
Questo rappresenta il razionale per la sua presenza come componente destinato a supportare la biodisponibilità di alcuni fitocomposti.
Proprio per questa capacità, la piperina merita particolare attenzione nei soggetti in trattamento farmacologico, perché potrebbe teoricamente modificare la farmacocinetica di alcuni medicinali.
Perché Dimaloe può essere distribuito in funzione dei pasti
La scelta tra lo schema 2 capsule a colazione e 2 capsule a pranzo oppure 2 capsule a colazione e 2 capsule a cena permette di adattare l'assunzione alla distribuzione quotidiana dei pasti.
Quando la cena è leggera, la concentrazione dell'assunzione durante colazione e pranzo può risultare più coerente con il maggiore apporto alimentare della giornata.
Quando invece il pranzo è frugale e la cena costituisce il pasto più consistente, la distribuzione tra colazione e cena può essere maggiormente coerente con la routine alimentare individuale.
Questo approccio non significa che l'integratore debba essere utilizzato per compensare pasti particolarmente abbondanti o ricchi di zuccheri.
Il razionale più importante rimane la costruzione di pasti equilibrati, con una quantità adeguata di proteine, fibre e alimenti vegetali e con una qualità appropriata dei carboidrati.
Un protocollo che parte sempre dallo stile di vita
L'associazione tra LUNAE e Dimaloe deve essere considerata all'interno di una strategia complessiva.
Il primo livello rimane costituito dall'alimentazione. Nei soggetti con alterazioni del metabolismo glucidico è generalmente utile privilegiare alimenti ricchi di fibre, legumi, verdure, cereali integrali nelle quantità appropriate e fonti proteiche di qualità.
Il secondo livello è rappresentato dal movimento.
L'attività aerobica migliora l'utilizzazione del glucosio, mentre l'esercizio contro resistenza contribuisce al mantenimento e all'aumento della massa muscolare, importante compartimento metabolico per la captazione del glucosio.
Il terzo livello riguarda la continuità.
Un cambiamento sostenibile nel tempo è generalmente più importante di un intervento estremamente restrittivo mantenuto per poche settimane.
In questa prospettiva, LUNAE e Dimaloe possono essere inseriti come supporto nutrizionale all'interno di un programma più ampio, ma non possono sostituire i pilastri fondamentali della prevenzione e della gestione metabolica.
NOTA BENE
Le informazioni presenti nelle schede prodotto di questo sito hanno finalità esclusivamente informative e divulgative e non rappresentano un parere medico. I contenuti pubblicati non intendono sostituire il rapporto con il medico né eventuali indicazioni, diagnosi o prescrizioni sanitarie. Le informazioni riportate descrivono gli ingredienti e le caratteristiche degli integratori alimentari, pensati come supporto all’equilibrio e al benessere dell’organismo all’interno di uno stile di vita sano. Gli integratori alimentari non sono medicinali e non devono essere utilizzati per prevenire, diagnosticare, trattare o attenuare malattie o condizioni patologiche.
Riferimenti bibliografici
American Diabetes Association Professional Practice Committee. Facilitating Positive Health Behaviors and Well-being to Improve Health Outcomes: Standards of Care in Diabetes—2026. Diabetes Care. 2026.
Umpierre D, Ribeiro PAB, Kramer CK, et al. Physical activity advice only or structured exercise training and association with HbA1c levels in type 2 diabetes. JAMA. 2011;305:1790-1799.
Spadafranca A, Rinelli S, Riva A, et al. Phaseolus vulgaris extract affects glycometabolic and appetite control in healthy human subjects. British Journal of Nutrition. 2013;109:1789-1795.
Kong W, Wei J, Abidi P, et al. Berberine is a novel cholesterol-lowering drug working through a unique mechanism distinct from statins. Nature Medicine. 2004;10:1344-1351.
Zhang Y, Li X, Zou D, et al. Treatment of type 2 diabetes and dyslipidemia with the natural plant alkaloid berberine. Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism. 2008;93:2559-2565.
Varilla V, Atkinson C, Brodsky M. Bromelain: a review of its anti-inflammatory properties and clinical applications. Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine. 2021.
Walker AF, Bundy R, Hicks SM, Middleton RW. Bromelain reduces mild acute knee pain and improves well-being in a dose-dependent fashion. Phytomedicine. 2002.
Kimmatkar N, Thawani V, Hingorani L, Khiyani R. Efficacy and tolerability of Boswellia serrata extract in treatment of osteoarthritis of knee. Phytomedicine. 2003;10:3-7.
Yu G, Xiang W, Zhang T, et al. Clinical efficacy and safety of Boswellia serrata in osteoarthritis: a systematic review and meta-analysis. BMC Complementary Medicine and Therapies. 2020.
Daily JW, Yang M, Park S. Efficacy of turmeric extracts and curcumin for alleviating the symptoms of joint arthritis: a systematic review and meta-analysis. Journal of Medicinal Food. 2016;19:717-729.
Sahebkar A, Cicero AFG, Simental-Mendía LE, Aggarwal BB, Gupta SC. Curcumin downregulates human tumor necrosis factor-alpha levels: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Pharmacological Research. 2016.
Heymsfield SB, Allison DB, Vasselli JR, Pietrobelli A, Greenfield D, Nunez C. Garcinia cambogia extract for weight loss: a randomized clinical trial. JAMA. 1998;280:1596-1600.
Onakpoya I, Hung SK, Perry R, Wider B, Ernst E. The use of Garcinia extract as a weight loss supplement: a systematic review and meta-analysis of randomised clinical trials. Journal of Obesity. 2011;2011:509038.
Baskaran K, Ahamath BK, Shanmugasundaram KR, Shanmugasundaram ERB. Antidiabetic effect of a leaf extract from Gymnema sylvestre in non-insulin-dependent diabetes mellitus patients. Journal of Ethnopharmacology. 1990;30:295-300.
Leach MJ. Gymnema sylvestre for diabetes mellitus: a systematic review. Journal of Alternative and Complementary Medicine. 2007.
Vinson JA, Burnham BR, Nagendran MV. Randomized, double-blind, placebo-controlled, linear dose, crossover study to evaluate the efficacy and safety of a green coffee bean extract in overweight subjects. Diabetes, Metabolic Syndrome and Obesity. 2012;5:21-27.
Cangiano C, Ceci F, Cairella M, et al. Eating behavior and adherence to dietary prescriptions in obese adult subjects treated with 5-hydroxytryptophan. American Journal of Clinical Nutrition. 1992;56:863-867.
Srinivasan K. Black pepper and its pungent principle-piperine: a review of diverse physiological effects. Critical Reviews in Food Science and Nutrition. 2007;47:735-748.
Regolamento (CE) n. 1924/2006 relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari.
Regolamento (UE) n. 432/2012 che stabilisce un elenco di indicazioni sulla salute consentite sui prodotti alimentari.
Direttiva 2002/46/CE relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti gli integratori alimentari.