FERROSA: supporto nutrizionale al metabolismo del ferro e alla normale formazione dei globuli rossi

FERROSA: supporto nutrizionale al metabolismo del ferro e alla normale formazione dei globuli rossi

Come approfondito nell’articolo “Carenza di ferro nella donna: diagnosi precoce, nutrizione e supporto integrato”, la disponibilità di ferro rappresenta un elemento fondamentale per numerosi processi fisiologici, non soltanto per la produzione dell’emoglobina.

Il ferro partecipa infatti al trasporto dell’ossigeno, alla funzione della mioglobina, alla funzione mitocondriale, al metabolismo energetico e all’attività di numerosi enzimi. Una riduzione delle riserve può quindi manifestarsi con stanchezza, ridotta tolleranza allo sforzo e difficoltà di concentrazione anche prima che si sviluppi una vera anemia sideropenica.

La condizione è particolarmente importante nella donna in età fertile, nella quale le perdite mestruali rappresentano una delle principali cause di riduzione delle riserve marziali. Un aumentato fabbisogno può inoltre verificarsi durante la gravidanza e l’allattamento, mentre un apporto alimentare insufficiente, alcune diete restrittive e alterazioni dell’assorbimento intestinale possono contribuire alla sideropenia.

L’articolo evidenzia inoltre come il metabolismo del ferro non dipenda esclusivamente dalla quantità introdotta con l’alimentazione o con un integratore. L’organismo regola infatti in maniera molto precisa assorbimento, deposito, trasporto e utilizzazione del minerale attraverso l’asse epcidina-ferroportina. L’aumento dell’epcidina, soprattutto in condizioni infiammatorie, riduce l’attività della ferroportina e può limitare sia l’assorbimento intestinale sia la mobilizzazione del ferro dai depositi.

Per questo motivo, un approccio razionale alla nutrizione marziale deve considerare contemporaneamente quantità di ferro, forma chimica, biodisponibilità, tollerabilità, cofattori nutrizionali e condizioni fisiologiche dell’organismo.

È proprio in questa prospettiva che assume significato la composizione di Ferrosa. I micronutrienti considerati nell’articolo come rilevanti per il metabolismo del ferro, l’eritropoiesi, il metabolismo energetico e il mantenimento dell’equilibrio cellulare sono effettivamente presenti nella formulazione di Ferrosa. Oltre al ferro, Ferrosa apporta infatti vitamina C, vitamina B12, acido folico, vitamina B6, vitamina B2, vitamina B1, vitamina A, vitamina D3, vitamina E, vitamina K2, zinco e selenio.

La formulazione riprende quindi in un unico prodotto diversi dei micronutrienti discussi nell'approfondimento nutrizionale. Il ferro costituisce il componente centrale, mentre vitamina C, vitamina B12, acido folico e vitamine del gruppo B completano il quadro nutrizionale legato all'utilizzazione del ferro, al metabolismo cellulare e alla normale formazione delle cellule del sangue. Vitamina A, vitamina D3, vitamina E, vitamina K2, zinco e selenio ampliano ulteriormente la formulazione attraverso il contributo di micronutrienti coinvolti in differenti funzioni fisiologiche.

Ferrosa è quindi concepito non come una semplice fonte isolata di ferro, ma come una formulazione micronutrizionale integrata, nella quale il ferro è associato proprio a quei nutrienti che nell'articolo vengono considerati nel contesto più ampio della nutrizione della donna e della fisiologia ematopoietica.

In questo contesto si inserisce il ferro pirofosfato micronizzato liposomiale, associato a 80 mg di vitamina C liposomiale e all'intero complesso di vitamine e oligoelementi presenti nella formulazione. L'obiettivo nutrizionale è fornire il ferro insieme a un insieme complementare di micronutrienti, mantenendo una formulazione vegana e una modalità di assunzione semplice.

L'approccio deve comunque rimanere fisiologico e razionale: la presenza di questi micronutrienti nella formulazione non significa che Ferrosa sia destinato a correggere automaticamente qualsiasi alterazione dell'emocromo o qualsiasi forma di anemia. La carenza di ferro deve essere distinta dalle carenze di vitamina B12, folati o altri micronutrienti e, quando indicato, deve essere valutata attraverso un adeguato inquadramento clinico e laboratoristico.

L'approfondimento scientifico sulla carenza di ferro è disponibile nell'articolo:

Carenza di Ferro: stanchezza cronica, ridotta performance cognitiva, alterazioni tiroidee.

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Posologia

Si consiglia l’assunzione di 1 capsula di Ferrosa al giorno, in qualunque momento della giornata.

Una capsula da 450 mg apporta:

  • Ferro: 20 mg, pari al 143% del valore nutritivo di riferimento;
  • Vitamina C: 80 mg, pari al 100% del VNR;
  • Vitamina B12: 25 µg, pari al 1000% del VNR;
  • Zinco: 2,5 mg, pari al 25% del VNR;
  • Vitamina E: 6 mg, pari al 50% del VNR;
  • Vitamina K2: 22 µg, pari al 29% del VNR;
  • Selenio: 55 µg, pari al 100% del VNR;
  • Vitamina D3: 20 µg, pari al 400% del VNR;
  • Vitamina A: 400 µg, pari al 50% del VNR;
  • Vitamina B6: 1,4 mg, pari al 100% del VNR;
  • Vitamina B2: 1,4 mg, pari al 100% del VNR;
  • Vitamina B1: 1,1 mg, pari al 100% del VNR;
  • Acido folico: 200 µg, pari al 100% del VNR.

La confezione contiene 30 capsule vegetali da 450 mg e il prodotto è vegano. La vitamina D3 utilizzata nella formulazione è ottenuta da lichene, mentre la capsula è di origine vegetale.

In presenza di terapie farmacologiche concomitanti, la pagina prodotto raccomanda di distanziare l'assunzione di Ferrosa di almeno 3 ore da tetracicline, chinoloni, levotiroxina e antiacidi. In caso di terapia farmacologica, gravidanza, allattamento o condizioni cliniche particolari, l'assunzione deve essere valutata con il medico.

Razionale nutrizionale

Ferro: il componente centrale

Il ferro rappresenta il principio nutrizionale principale della formulazione. Ferrosa fornisce 20 mg di ferro per capsula, sotto forma di pirofosfato micronizzato liposomiale.

Il ferro contribuisce alla normale formazione dell'emoglobina e dei globuli rossi, al normale trasporto dell'ossigeno, al normale metabolismo energetico, alla normale funzione cognitiva e al normale funzionamento del sistema immunitario.

La formulazione è quindi particolarmente coerente con un approccio nutrizionale rivolto a persone che presentano un aumentato fabbisogno o un ridotto apporto di ferro, sempre nell'ambito di una corretta valutazione nutrizionale e clinica.

Il ruolo fisiologico del ferro nell'organismo è ampiamente documentato e la carenza marziale costituisce una delle più frequenti carenze nutrizionali a livello mondiale.

Perché il ferro è formulato in forma liposomiale

Ferrosa utilizza ferro pirofosfato micronizzato liposomiale. La tecnologia liposomiale è stata sviluppata con l'obiettivo di migliorare la protezione del principio attivo e la sua disponibilità, limitando il contatto diretto con la mucosa gastrica.

Questo aspetto è particolarmente interessante perché la tollerabilità gastrointestinale rappresenta uno dei principali problemi della supplementazione orale con alcune forme tradizionali di ferro. Una revisione sistematica e meta-analisi ha infatti documentato una significativa frequenza di effetti gastrointestinali associati alla supplementazione con solfato ferroso.

È tuttavia importante non trasformare il concetto di tecnologia liposomiale in un'affermazione assoluta di superiorità clinica rispetto a tutte le altre forme di ferro. La biodisponibilità e la tollerabilità dipendono dalla specifica formulazione e dalle caratteristiche individuali.

Vitamina C: cofattore dell'assorbimento del ferro

Ferrosa associa 80 mg di vitamina C liposomiale ai 20 mg di ferro.

La vitamina C possiede un solido razionale biochimico nell'assorbimento del ferro non-eme: può favorire la riduzione del ferro ferrico a ferroso e mantenerlo in una forma maggiormente solubile nell'ambiente intestinale.

Le evidenze cliniche sono però più articolate rispetto al semplice meccanismo biochimico. Un ampio studio randomizzato condotto prevalentemente in donne con anemia sideropenica ha mostrato che la supplementazione orale di ferro associata a vitamina C produceva una risposta ematologica equivalente a quella ottenuta con il solo ferro.

Una successiva revisione sistematica e meta-analisi di studi clinici randomizzati ha ulteriormente valutato l'associazione ferro-vitamina C, confermando l'interesse della combinazione ma evidenziando che l'aggiunta sistematica di vitamina C non determina necessariamente un vantaggio clinico rilevante in ogni paziente.

Pertanto, nella formulazione Ferrosa la vitamina C rappresenta soprattutto un cofattore nutrizionale coerente con la fisiologia dell'assorbimento del ferro, senza attribuirle autonomamente un'azione terapeutica.

Vitamina B12 e acido folico: il contesto dell'eritropoiesi

La formazione dei globuli rossi richiede un adeguato apporto di numerosi micronutrienti.

Ferrosa contiene vitamina B12, acido folico, vitamina B6, vitamina B2 e vitamina B1, fornendo una combinazione di vitamine del gruppo B coinvolte nel metabolismo cellulare e nella fisiologia dell'eritropoiesi.

La vitamina B12 e i folati sono particolarmente importanti per la sintesi del DNA e la normale maturazione delle cellule ematopoietiche. Una loro carenza può determinare forme di anemia differenti dalla sideropenia e, proprio per questo, la valutazione di una persona con alterazioni dell'emocromo non dovrebbe concentrarsi esclusivamente sul ferro.

La presenza contemporanea di ferro, vitamina B12 e acido folico rende quindi la formulazione coerente con una visione integrata della nutrizione ematopoietica, senza confondere il ruolo fisiologico dei singoli micronutrienti.

Zinco e selenio

Ferrosa fornisce inoltre zinco e selenio, due oligoelementi coinvolti in numerosi processi cellulari.

Lo zinco partecipa alla normale funzione del sistema immunitario e a numerose reazioni enzimatiche, mentre il selenio contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo e alla normale funzione del sistema immunitario.

Il loro inserimento nella formulazione non significa che zinco e selenio siano specificamente destinati a correggere una carenza di ferro, ma rappresenta un supporto micronutrizionale complementare all'interno di una formulazione più ampia.

Vitamine D3, A, E e K2

La formula comprende anche vitamina D3 da lichene, vitamina A sotto forma di beta-carotene, vitamina E e vitamina K2.

La vitamina D contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario e al mantenimento della normale funzione muscolare e ossea. La vitamina A contribuisce al normale metabolismo del ferro e al mantenimento delle normali membrane delle mucose. La vitamina E contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

La vitamina K2 contribuisce invece al normale mantenimento delle ossa e alla normale coagulazione del sangue.

Questi micronutrienti non devono essere considerati sostitutivi del ferro, ma cofattori nutrizionali che completano la formulazione.

Perché una capsula al giorno

La scelta di una capsula al giorno permette di fornire quotidianamente 20 mg di ferro elementare insieme ai micronutrienti complementari, mantenendo una modalità di assunzione semplice e facilmente integrabile nella routine quotidiana.

Il tema della frequenza di assunzione del ferro è oggi particolarmente interessante perché la somministrazione di ferro stimola transitoriamente l'epcidina, che può ridurre l'assorbimento di dosi successive. Studi clinici hanno infatti evidenziato differenze nell'assorbimento del ferro in relazione alla frequenza e alla modalità di somministrazione.

Questo non significa che una capsula quotidiana sia universalmente superiore a schemi alternativi: la strategia dipende dal quantitativo di ferro, dalla gravità della carenza, dalla tollerabilità e dall'obiettivo nutrizionale o terapeutico.

Per Ferrosa, 1 capsula al giorno rappresenta la dose giornaliera prevista dalla formulazione e consente di apportare 20 mg di ferro insieme alla combinazione di micronutrienti descritta.

Ferrosa e alimentazione

L'integrazione dovrebbe essere inserita all'interno di un'alimentazione equilibrata.

Quando l'obiettivo è sostenere l'apporto di ferro, è utile considerare sia le fonti alimentari del minerale sia i fattori che ne influenzano la biodisponibilità. Fitati, polifenoli e calcio possono ridurre l'assorbimento del ferro non-eme, mentre la vitamina C può favorirlo.

Per questo, nel caso di sideropenia o ridotte riserve marziali, può essere utile prestare attenzione all'associazione tra ferro e tè, caffè o alimenti particolarmente ricchi di calcio, soprattutto in prossimità dell'assunzione del prodotto.

L'approccio nutrizionale deve comunque essere personalizzato e non comporta l'eliminazione indiscriminata di questi alimenti.

Una formulazione vegana

Un elemento distintivo di Ferrosa è la sua formulazione vegana.

La capsula è vegetale e la vitamina D3 utilizzata nella formulazione proviene da lichene. Il prodotto è quindi pensato per essere compatibile con un'alimentazione vegana.

Questo aspetto può assumere particolare interesse nutrizionale perché nelle diete vegetariane e vegane il ferro è prevalentemente presente nella forma non-eme, la cui biodisponibilità è maggiormente influenzata dalla composizione complessiva del pasto.

La scelta di una formulazione contenente ferro insieme a vitamina C e altri micronutrienti consente quindi di costruire un supporto nutrizionale coerente con questo particolare contesto alimentare, senza considerare l'integratore sostitutivo di una dieta adeguatamente pianificata.

Quando è opportuno valutare il ferro

La presenza di stanchezza non è sufficiente per diagnosticare una carenza di ferro.

Quando esiste il sospetto di sideropenia, è opportuno valutare il quadro clinico e laboratoristico, considerando almeno emocromo e ferritina e, quando indicato, sideremia, transferrina o saturazione della transferrina e parametri dell'infiammazione.

Questo è particolarmente importante nelle donne con mestruazioni abbondanti, nelle persone che seguono diete restrittive, negli sportivi con aumentato fabbisogno e nei soggetti con condizioni gastrointestinali che possono compromettere l'assorbimento.

Una supplementazione prolungata di ferro dovrebbe essere effettuata con particolare attenzione quando la carenza non è stata documentata o quando non ne è stata individuata la causa.

NOTA BENE

Le informazioni presenti nelle schede prodotto di questo sito hanno finalità esclusivamente informative e divulgative e non rappresentano un parere medico. I contenuti pubblicati non intendono sostituire il rapporto con il medico né eventuali indicazioni, diagnosi o prescrizioni sanitarie. Le informazioni riportate descrivono gli ingredienti e le caratteristiche degli integratori alimentari, pensati come supporto all’equilibrio e al benessere dell’organismo all’interno di uno stile di vita sano. Gli integratori alimentari non sono medicinali e non devono essere utilizzati per prevenire, diagnosticare, trattare o attenuare malattie o condizioni patologiche.

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