La salute dell'apparato genito-urinario femminile è il risultato di un equilibrio biologico complesso nel quale interagiscono mucose, microbiota, pH, barriera epiteliale e sistema immunitario locale. La particolare conformazione anatomica dell'apparato genitale femminile rende inoltre strettamente interconnessi l'ambiente vulvovaginale e quello urinario.
Come abbiamo approfondito nell'articolo “Candida al femminile: la vaginite”, l'ecosistema vaginale è caratterizzato dalla presenza di microrganismi residenti, tra i quali i lattobacilli svolgono un ruolo importante nel mantenimento dell'ambiente fisiologico. La produzione di acido lattico da parte dei lattobacilli contribuisce infatti a mantenere il pH vaginale in un intervallo acido, generalmente sfavorevole alla proliferazione di numerosi microrganismi patogeni. Il microbiota vaginale, tuttavia, non è statico: ciclo mestruale, variazioni ormonali, rapporti sessuali, antibiotici, abitudini igieniche e altri fattori possono modificarne la composizione.
La candidosi vulvovaginale merita una distinzione importante: Candida può essere presente anche in assenza di malattia, mentre la candidosi rappresenta una condizione caratterizzata dalla presenza del fungo associata a segni e sintomi clinici. Per questo la presenza di Candida non equivale automaticamente a un'infezione che debba essere trattata.
Anche il rapporto tra ambiente vaginale e vie urinarie è biologicamente rilevante. La regione periuretrale può rappresentare una zona di interazione tra microbiota locale e microrganismi uropatogeni; nelle donne, inoltre, la breve distanza anatomica tra uretra e area vaginale facilita la colonizzazione delle vie urinarie da parte di batteri provenienti dall'area perineale.
È importante, tuttavia, non sovrapporre candidosi vaginale e infezione urinaria. Sono condizioni differenti, con eziologia e trattamento differenti. Una guida nutraceutica e cosmetica può accompagnare il mantenimento dell'equilibrio fisiologico, ma non sostituisce la diagnosi quando sono presenti sintomi compatibili con un'infezione.
Proprio da questa distinzione nasce il razionale dell'associazione proposta in questa guida: PURISIA lavora sul versante nutrizionale delle vie urinarie, mentre NINFA agisce esclusivamente come cosmetico detergente sulle parti intime esterne.
Moltitudo descrive la propria linea come caratterizzata da formulazioni vegane, con principi attivi selezionati e senza eccipienti industriali superflui; questa impostazione comprende anche la proposta dedicata al benessere femminile.
Posologia
MOLTITUDO PURISIA
Assumere 1 capsula al giorno, preferibilmente con un bicchiere d'acqua.
PURISIA è un integratore alimentare formulato con D-mannosio, Cranberry, Betulla e Karkadè. La capsula è vegetale e la formulazione rientra nella filosofia vegan dichiarata da Moltitudo.
È importante precisare un elemento tecnico: la composizione ufficiale riportata per PURISIA indica una dose giornaliera di quattro capsule, corrispondente a 1.600 mg complessivi. Una capsula apporta quindi, indicativamente, un quarto di tale quantità: circa 250 mg di D-mannosio, 75 mg di Cranberry standardizzato al 40% in PAC, 50 mg di estratto di Betulla e 25 mg di Karkadè.
Pertanto, la posologia di 1 capsula al giorno proposta in questa guida è una scelta nutrizionale specifica e non corrisponde alla dose giornaliera completa riportata nella composizione del prodotto.
MOLTITUDO NINFA
Mattina: applicare una piccola quantità di NINFA sulle parti intime esterne precedentemente inumidite, detergere delicatamente e risciacquare.
Sera: ripetere la detersione con una piccola quantità di prodotto e risciacquare accuratamente.
NINFA è destinato esclusivamente all'uso esterno. Non deve essere utilizzato per lavande vaginali o introdotto nella vagina. Il sito Moltitudo lo indica per la detersione quotidiana delle parti intime esterne e per le mucose sensibili.
Il razionale: perché associare PURISIA e NINFA
L'associazione non nasce dall'idea di utilizzare due prodotti per "curare la Candida", ma dalla volontà di intervenire su due differenti componenti del benessere intimo femminile: l'equilibrio dell'area vulvare e il mantenimento della fisiologica funzionalità delle vie urinarie.
È una distinzione importante anche dal punto di vista scientifico.
NINFA è un cosmetico destinato alla detersione esterna. La sua funzione è mantenere una corretta igiene della zona vulvare attraverso una formulazione delicata, senza trasformare la detersione in una terapia antimicrobica.
PURISIA, invece, è un integratore alimentare destinato al supporto nutrizionale delle vie urinarie. La sua formulazione associa sostanze vegetali con meccanismi biologici differenti, soprattutto nell'ambito dell'adesione batterica e della fisiologica eliminazione urinaria.
L'obiettivo è quindi costruire una strategia di supporto quotidiano, non sostituire una terapia antimicotica o antibiotica quando questa sia indicata.
1. PURISIA: il razionale per le vie urinarie
La formulazione di PURISIA comprende quattro componenti:
D-mannosio, Cranberry (Vaccinium macrocarpon), Betulla (Betula pubescens) e Karkadè (Hibiscus sabdariffa).
L'interesse nei confronti di questa combinazione deriva dalla possibilità di agire su meccanismi differenti: adesione batterica, mantenimento della fisiologica funzionalità urinaria e apporto di composti vegetali bioattivi.
D-mannosio: il meccanismo anti-adesivo
Il D-mannosio è uno zucchero semplice che ha ricevuto particolare attenzione nella ricerca sulle infezioni urinarie ricorrenti.
Il razionale biologico è legato alla FimH, una lectina localizzata all'estremità delle fimbrie di tipo 1 di Escherichia coli. Questa struttura consente al batterio di riconoscere residui mannosilati presenti sulla superficie dell'urotelio.
Il D-mannosio può interagire con FimH e interferire con l'adesione del batterio all'urotelio, configurando un meccanismo anti-adesivo, anziché un'attività antibiotica.
Questo meccanismo è interessante perché mira a ostacolare una fase iniziale della colonizzazione batterica senza utilizzare un antibiotico.
L'evidenza clinica, tuttavia, deve essere presentata con equilibrio. Un trial randomizzato pubblicato nel 2014 su 308 donne con infezioni urinarie ricorrenti aveva evidenziato una riduzione delle recidive con 2 g/die di D-mannosio rispetto al gruppo senza profilassi.
Un successivo grande trial randomizzato, pubblicato nel 2024 su JAMA Internal Medicine, non ha invece rilevato una riduzione statisticamente significativa delle IVU clinicamente sospette con 2 g/die di D-mannosio rispetto al placebo.
Questa evoluzione delle evidenze è importante: il meccanismo biologico del D-mannosio è plausibile e ben caratterizzato, ma l'efficacia clinica preventiva non può essere considerata definitivamente dimostrata in tutte le popolazioni.
Per questo PURISIA deve essere presentato come supporto nutrizionale e non come trattamento della cistite.
2. Cranberry: proantocianidine e adesione batterica
Il Cranberry (Vaccinium macrocarpon) rappresenta il secondo componente centrale della formulazione.
L'interesse scientifico è concentrato soprattutto sulle proantocianidine di tipo A (PAC-A), polifenoli caratteristici del frutto.
Le PAC possono interferire con alcuni meccanismi di adesione di E. coli alle cellule uroepiteliali. Il risultato biologicamente ipotizzato è una minore capacità del batterio di aderire e colonizzare l'urotelio.
Il Cranberry è quindi concettualmente complementare al D-mannosio: entrambi vengono studiati nell'ambito dei meccanismi di anti-adesione batterica, ma attraverso interazioni molecolari differenti.
La letteratura clinica sul cranberry è complessivamente più consistente di quella disponibile per molti altri prodotti botanici destinati alle vie urinarie, anche se gli studi mostrano risultati non uniformi e l'efficacia dipende da prodotto, dose, popolazione e standardizzazione.
Per questo nella formulazione PURISIA è particolarmente rilevante la standardizzazione dell'estratto al 40% di PAC, che consente di quantificare il contenuto di proantocianidine dichiarato.
3. Betulla: supporto alla fisiologica eliminazione urinaria
L'estratto di foglie di Betulla (Betula pubescens) completa il sistema attraverso un meccanismo differente.
La foglia di betulla è tradizionalmente utilizzata in fitoterapia per favorire la diuresi e il fisiologico lavaggio delle vie urinarie.
Questo concetto, definito in fitoterapia come flushing, non equivale a un'azione antibiotica. L'aumento della produzione urinaria può semplicemente favorire il normale ricambio dei liquidi e l'eliminazione attraverso la minzione.
Il razionale è quindi differente rispetto a D-mannosio e Cranberry:
D-mannosio → adesione batterica
Cranberry → interazione batterio-urotelio
Betulla → fisiologica eliminazione urinaria
La monografia europea della foglia di Betulla riconosce l'uso tradizionale della pianta nell'ambito dell'aumento della quantità di urina prodotta e del lavaggio delle vie urinarie.
4. Karkadè: polifenoli e acidi organici
Hibiscus sabdariffa apporta alla formulazione antociani, polifenoli e acidi organici.
Gli studi sperimentali hanno evidenziato attività biologiche differenti, comprese attività antiossidanti e antimicrobiche in vitro. Tuttavia, è necessario distinguere attentamente questi risultati dagli effetti clinici nell'essere umano.
Il Karkadè può quindi essere considerato nella formulazione come componente vegetale complementare, senza attribuirgli proprietà terapeutiche nei confronti della cistite o della candidosi.
5. NINFA: la detersione come parte dell'equilibrio intimo
Il secondo elemento della guida è MOLTITUDO NINFA, detergente intimo cosmetico da 300 ml, sviluppato per l'igiene quotidiana delle parti intime esterne.
Moltitudo lo descrive come un detergente delicato, adatto anche alle mucose sensibili, con 95% di ingredienti BIO e una formulazione contenente Aloe Arborescens, acque floreali di Camomilla e Calendula, Betulla, Saponaria, Sodio Ialuronato, Acido Lattico, Burro di Karité e una miscela di oli essenziali.
La presenza di Acido Lattico è particolarmente coerente con il razionale della detersione intima: il prodotto è formulato per rispettare il fisiologico ambiente acido della zona esterna.
È però importante una precisazione scientifica: un detergente intimo non può essere considerato uno strumento per ricostituire il microbiota vaginale né per eradicare Candida. Il suo ruolo è quello cosmetico di detergere la superficie esterna in maniera delicata.
Questo principio è particolarmente importante quando si parla di candidosi.
Una detersione eccessiva, aggressiva o ripetuta con prodotti non adeguati può infatti aumentare irritazione e alterare la barriera cutanea. Al contrario, una corretta igiene esterna deve essere semplice, delicata e non invasiva.
NINFA è quindi pensato come gesto di igiene, non come trattamento antimicotico.
6. Perché Aloe, Acido Ialuronico e acque floreali
La formulazione di NINFA combina diversi ingredienti destinati al comfort cutaneo.
L'Aloe Arborescens è tradizionalmente utilizzata in cosmetica per le sue caratteristiche idratanti ed emollienti.
Il Sodio Ialuronato è un umettante capace di legare acqua e contribuire all'idratazione superficiale della pelle.
Camomilla e Calendula sono ingredienti botanici tradizionalmente utilizzati nelle formulazioni cosmetiche destinate alle pelli delicate.
Il Burro di Karité contribuisce invece alla componente emolliente della formulazione.
Questi ingredienti non devono essere presentati come farmaci contro Candida: il loro razionale riguarda idratazione, morbidezza, comfort e tollerabilità cosmetica.
7. Tea Tree: perché va distinto l'uso cosmetico da quello terapeutico
NINFA contiene anche Melaleuca alternifolia oil (Tea Tree Oil).
Il Tea Tree Oil è stato studiato per la presenza di componenti terpeniche dotate di attività antimicrobica in vitro e in diversi modelli sperimentali.
Questo dato non significa però che un detergente contenente Tea Tree Oil possa essere considerato una terapia della candidosi vaginale.
La concentrazione, la formulazione, il tempo di contatto e la modalità di utilizzo sono elementi determinanti. Inoltre, gli oli essenziali possono provocare irritazione o sensibilizzazione in soggetti predisposti.
Per questo NINFA deve essere utilizzato solo secondo le modalità cosmetiche previste, sulle parti intime esterne e senza effettuare lavande vaginali.
8. Il ruolo del microbiota: perché evitare l'eccesso di detersione
La ricerca contemporanea sul microbiota vaginale ha evidenziato il ruolo centrale delle comunità microbiche residenti nella fisiologia dell'ambiente vaginale.
In molte donne in età fertile, specie di Lactobacillus contribuiscono alla produzione di acido lattico e al mantenimento di un ambiente vaginale caratterizzato da pH basso.
Quando questo equilibrio cambia, possono verificarsi modificazioni dell'ecosistema vaginale. Tuttavia, non tutte le alterazioni del microbiota equivalgono a candidosi, e non tutti i sintomi vulvovaginali sono riconducibili a Candida.
Anche per questo l'approccio più corretto non consiste nel cercare di "sterilizzare" la zona intima, ma nel preservare la barriera e utilizzare prodotti di igiene appropriati.
9. PURISIA e NINFA: due prodotti, due distretti, un unico razionale
La complementarità della guida può essere sintetizzata così:
|
Prodotto |
Ambito |
Razionale |
|
PURISIA |
Vie urinarie |
D-mannosio, Cranberry, Betulla e Karkadè |
|
NINFA |
Area vulvare esterna |
Detersione delicata, pH, idratazione e comfort |
|
PURISIA |
Approccio nutrizionale |
Supporto alla fisiologica funzionalità urinaria |
|
NINFA |
Approccio cosmetico |
Igiene quotidiana senza detersione aggressiva |
|
Entrambi |
Benessere femminile |
Approccio complementare e non farmacologico |
La logica, quindi, non è quella di utilizzare PURISIA e NINFA come "cura della Candida".
È piuttosto quella di sostenere due aspetti differenti dell'ecosistema genito-urinario femminile: il fisiologico benessere delle vie urinarie attraverso l'integrazione alimentare e il corretto mantenimento dell'igiene vulvare attraverso la detersione esterna.
10. E la Candida?
Questo punto deve essere particolarmente chiaro.
PURISIA non è un antimicotico.
NINFA non è un antimicotico.
Né il D-mannosio né il Cranberry sono trattamenti farmacologici della candidosi vulvovaginale.
Le evidenze disponibili sui probiotici vaginali e orali mostrano risultati interessanti ma non uniformi. Alcuni studi randomizzati hanno osservato una riduzione dei sintomi o delle recidive con specifici ceppi di Lactobacillus, mentre altri studi non hanno confermato un beneficio significativo.
Anche le linee guida CDC sottolineano che non esistono evidenze sostanziali sufficienti per raccomandare i probiotici come trattamento della candidosi vulvovaginale. Una candidosi persistente o ricorrente richiede valutazione clinica e, quando indicato, esame microbiologico.
Pertanto, in presenza di prurito intenso, bruciore, arrossamento, dolore, secrezioni anomale o recidive, la corretta procedura è rivolgersi al medico o al ginecologo, soprattutto quando i sintomi persistono o ricompaiono rapidamente dopo un trattamento.
Questo è particolarmente importante perché sintomi apparentemente simili possono essere provocati da candidosi, vaginosi batterica, dermatiti, irritazioni, infezioni sessualmente trasmesse o altre condizioni che richiedono approcci differenti.
11. Il rituale quotidiano Moltitudo
La guida può quindi essere tradotta in una routine estremamente semplice.
Mattina
1 capsula di PURISIA con acqua.
NINFA sulle parti intime esterne, con una piccola quantità di detergente, seguito da accurato risciacquo.
Sera
NINFA nuovamente per la detersione esterna, soprattutto dopo attività fisica, sudorazione o semplicemente come gesto di igiene quotidiana.
L'utilizzo di NINFA due volte al giorno deve comunque essere adattato alla tollerabilità individuale: la detersione non deve diventare eccessiva o aggressiva.
La semplicità è parte del razionale.
12. Perché è una proposta vegan
La filosofia Moltitudo dichiara una particolare attenzione alle formulazioni vegane, alla selezione delle materie prime e all'assenza di ingredienti superflui.
PURISIA utilizza una capsula vegetale e una composizione costituita da D-mannosio, Cranberry, Betulla e Karkadè.
NINFA è formulato con ingredienti di origine vegetale e cosmetica funzionale; il prodotto è inserito da Moltitudo nella propria linea di cosmetici vegani.
La proposta PURISIA + NINFA è quindi coerente con una filosofia di benessere femminile che privilegia formule vegetali, essenziali e orientate alla tollerabilità.
NOTA BENE
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NINFA è un prodotto cosmetico destinato esclusivamente alla detersione esterna. Non deve essere utilizzato come trattamento della candidosi, della vaginite, della cistite o di altre condizioni patologiche e non deve essere introdotto nella vagina.
In caso di sintomi persistenti, recidivanti o particolarmente intensi, è necessario rivolgersi al medico o al ginecologo. In particolare, la ricomparsa dei sintomi di candidosi entro breve tempo da un precedente trattamento dovrebbe essere valutata clinicamente anziché trattata autonomamente.
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- Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici.
- Regolamento (UE) 2023/1545 relativo all'etichettatura degli allergeni delle fragranze nei prodotti cosmetici.