Moltitudo Lunae: Il fegato come ombelico metabolico e il circolo vizioso dell'infiammazione di basso grado

Moltitudo Lunae: Il fegato come ombelico metabolico e il circolo vizioso dell'infiammazione di basso grado

Il fegato rappresenta l'ombelico del nostro mondo biologico, un organo straordinariamente prezioso e al contempo esposto a costanti insulti tossici ed emodinamici. Trovandosi al centro esatto del metabolismo, esso riceve e processa tutte le sostanze che vengono assunte dall'esterno attraverso qualunque via di somministrazione. Parallelamente, agisce come una centrale vitale incaricata di sintetizzare e distribuire molecole attive verso l'intero organismo. Per tale ragione, il mantenimento della sua omeostasi è il prerequisito fondamentale per la salute generale di tutti i sistemi. Le funzioni epatiche sono molteplici, delicate e in costante equilibrio dinamico con il resto del corpo. Uno squilibrio alimentare, una deficienza di substrati, un'infezione o una turba circolatoria possono determinare alterazioni funzionali complesse che, se protratte nel tempo, evolvono in veri e propri danni organici strutturali, come la steatosi epatica o epatopatia steatosica. Quest'ultima, un tempo considerata un reperto innocente, è oggi riconosciuta come una condizione silente e cronica che può evolvere verso la steatoepatite, la fibrosi e la cirrosi irreversibile.

La delicatezza del tessuto epatico è accentuata dalla sua estrema suscettibilità ai farmaci, nei cui confronti svolge funzioni primarie di biotrasformazione che non sempre seguono criteri finalistici protettivi, potendo generare metaboliti intermedi persino più tossici della molecola di partenza. Molte reazioni avverse gravi a livello epatico non sono dose-dipendenti, ma scaturiscono da fenomeni di ipersensibilità sviluppati nel tempo anche a dosaggi terapeutici di molecole comuni come gli antinfiammatori non steroidei (FANS) o gli antipiretici. Quando il fegato si trova in una condizione di sovraccarico o di accumulo lipidico intracellulare, si innesca un lento Stillicidio di citochine infiammatorie che alimenta l'infiammazione cronica di bassa intensità (Low grade chronic inflammation, LGCI). Questa flogosi silente, definita anche inflammaging, agisce come un killer silenzioso: pur non alterando in modo macroscopico i classici marker di laboratorio come la VES o la PCR, altera la permeabilità delle membrane, danneggia gli epatociti e accelera i processi di fibrosi tissutale. Intervenire precocemente sul terreno organico attraverso un approccio fisiologico e naturale permette non solo di sostenere le funzioni depurative e di drenaggio, ma anche di ridurre il ricorso a farmaci potenzialmente epatotossici, proteggendo il parenchima durante i trattamenti di base.

MOLTITUDO® LUNAE | 60 compresse da 1 g | La Sinergia Multi-Target contro l'Inflammaging

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€35,00

Posologia e modalità d'uso di MOLTITUDO® LUNAE

Al fine di garantire un apporto costante e biologicamente attivo dei componenti, assecondando i ritmi circadiani e le necessità metaboliche dell'organismo, si raccomanda il seguente schema di assunzione:

·        Dosaggio giornaliero consigliato: 2 compresse al giorno, equivalenti a 2 grammi complessivi di formulazione.

·        Ripartizione temporale: Le somministrazioni devono essere rigorosamente frazionate nel corso della giornata, assumendo nello specifico 1 compressa durante il pranzo e 1 compressa durante la cena.

·        Modalità di assunzione: Ciascuna compressa va deglutita intera accompagnata da un abbondante sorso d'acqua naturale, preferibilmente nel contesto dei due pasti principali.

Questa precisa modulazione dei tempi di assunzione permette di ottimizzare la cinetica dei fitocomplessi, prevenendo fluttuazioni nella concentrazione dei principi attivi e massimizzando l'efficacia protettiva. Non superare la dose giornaliera indicata.

Il razionale biologico e il supporto epato-metabolico di MOLTITUDO® LUNAE

La scelta di somministrare due compresse al giorno di MOLTITUDO® LUNAE, divise tra pranzo e cena, risponde a una logica biochimica che unisce la protezione gastrica alla massima biodisponibilità sistemica. L'assunzione concomitante ai pasti è fondamentale poichè la presenza della matrice alimentare, in particolare della quota lipidica, facilita l'assorbimento intestinale dei componenti idrofobi del fitocomplesso, riducendo al minimo il lavoro di solubilizzazione e secrezione biliare richiesto al fegato. La formula si distingue per essere al 100% vegana, sviluppata in compresse pure, prive di zuccheri e senza l'impiego di additivi chimici non necessari, garantendo una compatibilità totale con i regimi alimentari più restrittivi e una notevole tollerabilità nel lungo periodo.

Il razionale d'uso si esprime nella potente sinergia multilivello dei suoi tre ingredienti standardizzati, i quali intervengono direttamente sui meccanismi patologici cellulari che collegano l'infiammazione di basso grado alla sofferenza del tessuto epatico. La Bromelina da Ananas, inserita al dosaggio di 1000 mg per dose giornaliera con un'attività enzimatica di 2500 GDU, opera come una cistein-proteasi sistemica. Essa agisce riducendo l'edema tissutale, modulando la cascata dell'acido arachidonico e favorendo il drenaggio dei liquidi corporei e delle tossine accumulate nella matrice extracellulare. Questo processo alleggerisce il carico tossico endogeno che grava sugli emuntori naturali, supportando la funzionalità del microcircolo e migliorando gli stati irritativi anche a livello della mucosa gastrointestinale.

L'estratto di Boswellia serrata, presente con 500 mg per dose giornaliera e titolato al 65% in acidi boswellici (pari a 325 mg di acidi boswellici attivi), fornisce un blocco mirato e non competitivo dell'enzima 5-lipossigenasi (5-LOX). Poiché la 5-LOX è responsabile della sintesi dei leucotrieni, potenti mediatori pro-infiammatori e agenti di richiamo per i granulociti neutrofili, l'azione della Boswellia contribuisce a spegnere i focolai di flogosi localizzata sia a livello articolare e pelvico sia all'interno dei tessuti molli viscerali. Infine, la formula integra 140 mg di Tetraidrocurcuminoidi estratti da Curcuma longa. I tetraidrocurcuminoidi sono i metaboliti attivi e avanzati della curcumina, caratterizzati da una stabilità chimica e da una biodisponibilità intestinale nettamente superiori rispetto alla molecola nativa, superando i noti limiti di assorbimento della curcuma tradizionale. Essi esercitano una duplice azione: da un lato inibiscono l'attivazione del fattore nucleare NF, arrestando la trascrizione genica delle citochine infiammatorie come il TNF-alpha e l'interleuchina-6, dall'altro stimolano il pathway antiossidante NRF2. Questo meccanismo incrementa la sintesi di enzimi protettivi endogeni come la glutatione perossidasi, fondamentale per neutralizzare i radicali liberi e contrastare lo stress ossidativo e la perossidazione lipidica che distruggono le membrane degli epatociti in caso di fegato grasso. MOLTITUDO® LUNAE si configura così come un supporto fisiologico completo, capace di spezzare il legame tra infiammazione silente e degenerazione fibrotica dei tessuti.

NOTA BENE: Le informazioni presenti nelle schede prodotto di questo sito hanno finalità esclusivamente informative e divulgative e non rappresentano un parere medico. I contenuti pubblicati non intendono sostituire il rapporto con il medico né eventuali indicazioni, diagnosi o prescrizioni sanitarie. Le informazioni riportate descrivono gli ingredienti e le caratteristiche degli integratori alimentari, pensati come supporto all’equilibrio e al benessere dell’organismo all’interno di uno stile di vita sano. Gli integratori alimentari non sono medicinali e non devono essere utilizzati per prevenire, diagnosticare, trattare o attenuare malattie o condizioni patologiche.

Riferimenti bibliografici e fonti cliniche

·        European Association for the Study of the Liver (EASL) (2018). Clinical Practice Guidelines for the management of non-alcoholic fatty liver disease. Journal of Hepatology. Studio cardine sulle fasi evolutive dell'epatopatia steatosica e sui meccanismi infiammatori che guidano la transizione verso la fibrosi.

·        Ammon, H. P. (2006). Boswellic acids in chronic inflammatory diseases. Planta Medica. Ricerca incentrata sull'inibizione della 5-lipossigenasi da parte degli acidi boswellici e sulla riduzione dei leucotrieni pro-infiammatori nei tessuti viscerali.

·        Aggarwal, B. B., & Sung, B. (2009). Pharmacological basis of curcumin in chronic diseases. Trends in Pharmacological Sciences. Analisi molecolare dell'azione dei curcuminoidi sulla modulazione del fattore NF-$\kappa$B e sulla soppressione delle citochine TNF-$\alpha$ e IL-6.

·        de Souza, G. M., et al. (2019). Is bromelain effective in controlling pain, edema, and trismus? A systematic review and meta-analysis. Phytotherapy Research. Evidenze cliniche sull'efficacia sistemica della bromelina nel controllo dell'edema, nella depolimerizzazione delle strutture proteiche e nel drenaggio dei liquidi.

·        Sengupta, K., et al. (2010). Comparative efficacy and tolerable profile of Boswellia serrata extracts in chronic inflammatory states. International Journal of Medical Sciences. Trial clinico controllato che dimostra l'elevata tollerabilità gastrica ed epatica degli estratti di Boswellia anche in terapie cicliche.

·        Jurenka, J. S. (2009). Anti-inflammatory properties of curcumin: a review of cellular and molecular mechanisms. Alternative Medicine Review. Studio focalizzato sulla capacità dei metaboliti della curcuma di attivare il pathway NRF2 e ridurre lo stress ossidativo cellulare.