MOLTITUDO® FERROSA: ferro liposomiale e micronutrienti sinergici per il supporto dell’eritropoiesi e della vitalità
il 27/05/2026

MOLTITUDO® FERROSA: ferro liposomiale e micronutrienti sinergici per il supporto dell’eritropoiesi e della vitalità

La carenza di ferro rappresenta una delle condizioni nutrizionali più diffuse a livello mondiale e può manifestarsi con stanchezza, riduzione della performance fisica e cognitiva, pallore, difficoltà di concentrazione e alterazioni dell’efficienza immunitaria. In molti casi, tuttavia, non è sufficiente introdurre semplicemente ferro: la biodisponibilità del minerale, la tollerabilità gastrointestinale e la presenza di cofattori metabolici risultano determinanti per un corretto utilizzo fisiologico.

In questo contesto, MOLTITUDO® FERROSA nasce come formulazione avanzata a base di ferro pirofosfato liposomiale, vitamina C liposomiale, vitamine del gruppo B, vitamine liposolubili e oligoelementi antiossidanti, con l’obiettivo di supportare l’eritropoiesi, il metabolismo energetico e l’equilibrio redox dell’organismo.

Ferrosa - carenza di ferro

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€29,50

Posologia e modalità d’uso

La dose consigliata è:

  • 1 capsula al giorno.

In caso di terapie farmacologiche concomitanti, in particolare con:

  • tetracicline;
  • chinoloni;
  • levotiroxina;
  • antiacidi,

si consiglia di distanziare l’assunzione di almeno tre ore.

Ferro liposomiale: biodisponibilità e tollerabilità migliorate

Il ferro è un micronutriente essenziale coinvolto nella sintesi dell’emoglobina, nel trasporto dell’ossigeno, nella funzione cognitiva e nel metabolismo energetico cellulare. Inoltre, il ferro rappresenta un cofattore indispensabile per diversi enzimi, inclusa la tireoperossidasi (TPO), fondamentale per la sintesi degli ormoni tiroidei.

Le formulazioni tradizionali di ferro orale possono però causare nausea, dolore addominale, stipsi o diarrea, riducendo l’aderenza all’integrazione.

La tecnologia liposomiale impiegata in MOLTITUDO® FERROSA consente l’incapsulamento del ferro in fosfolipidi, con diversi vantaggi fisiologici:

  • protezione del minerale dalle interazioni gastrointestinali;
  • riduzione del contatto diretto con la mucosa gastrica;
  • miglior assorbimento intestinale tramite meccanismi di endocitosi;
  • migliore tollerabilità gastrointestinale rispetto ai sali ferrosi convenzionali.

Studi clinici hanno evidenziato che il ferro liposomiale può migliorare compliance e tollerabilità, riducendo significativamente gli effetti indesiderati gastrointestinali rispetto alle formulazioni tradizionali. Inoltre, diversi lavori riportano miglioramenti di emoglobina e ferritina con un buon profilo di sicurezza.

 

 

Vitamina C liposomiale: il cofattore fisiologico del ferro

La vitamina C svolge un ruolo centrale nell’assorbimento del ferro non-eme. L’acido ascorbico riduce il ferro ferrico (Fe³) a ferroso (Fe²), forma più facilmente assorbibile a livello intestinale.

Inoltre:

  • forma complessi solubili con il ferro;
  • contrasta l’azione inibitoria di fitati e polifenoli;
  • contribuisce alla protezione dallo stress ossidativo.

La formulazione liposomiale della vitamina C migliora stabilità e biodisponibilità dell’ascorbato, aumentando la disponibilità sistemica e potenzialmente l’efficienza dell’interazione con il ferro durante il transito intestinale.

Dal punto di vista nutrizionale, è importante ricordare che tè, caffè, cacao, fitati e calcio possono ridurre l’assorbimento del ferro, mentre la vitamina C ne favorisce la biodisponibilità.

Vitamine del gruppo B: essenziali per eritropoiesi ed energia

Le vitamine B1, B2, B6, B12 e l’acido folico partecipano ai processi di:

  • sintesi del DNA;
  • maturazione eritrocitaria;
  • metabolismo energetico;
  • funzione neurologica.

Vitamina B12 e folati risultano indispensabili per la proliferazione dei precursori eritroidi nel midollo osseo. Una loro carenza può determinare anemia megaloblastica e compromettere l’utilizzo fisiologico del ferro.

La vitamina B6 è coinvolta nella sintesi dell’eme, mentre la riboflavina (B2) è stata associata a una migliore risposta ematologica nei soggetti che assumono ferro.

L’integrazione combinata di ferro e vitamine del gruppo B risulta particolarmente utile nei soggetti con aumentato fabbisogno nutrizionale, alimentazione restrittiva o condizioni di affaticamento prolungato.

Vitamina D3 e metabolismo del ferro

La vitamina D3 non aumenta direttamente l’assorbimento intestinale del ferro, ma può influenzarne la disponibilità sistemica attraverso la regolazione dell’asse epcidina–ferroportina.

L’epcidina è l’ormone che controlla l’assorbimento e la mobilizzazione del ferro:

  • livelli elevati riducono la disponibilità del minerale;
  • la vitamina D può contribuire a modulare questa via regolatoria.

Alcuni studi suggeriscono che adeguati livelli di vitamina D possano favorire un ambiente metabolico più favorevole all’eritropoiesi, soprattutto nelle condizioni caratterizzate da infiammazione cronica.

Vitamina A e beta-carotene: supporto alla biodisponibilità del ferro

Vitamina A e carotenoidi possono contribuire a mantenere il ferro non-eme in forma solubile nel lume intestinale, contrastando l’effetto inibitorio di fitati e polifenoli.

In particolare, il beta-carotene sembra facilitare la biodisponibilità del ferro nelle diete ricche di alimenti vegetali.

Questo aspetto assume rilevanza nelle persone che seguono regimi vegetariani o vegani, nei quali il ferro alimentare è prevalentemente presente in forma non-eme.

Zinco e selenio: protezione redox e supporto immunitario

Zinco e selenio sono oligoelementi coinvolti nella funzione immunitaria e nella protezione cellulare dallo stress ossidativo.

Il selenio è componente fondamentale delle selenoproteine antiossidanti, come le glutatione perossidasi, che contribuiscono a contrastare i processi ossidativi associati al metabolismo del ferro.

Lo zinco, invece, partecipa a numerosi sistemi enzimatici e può contribuire indirettamente alla regolazione dei processi cellulari coinvolti nell’omeostasi del ferro.

Vitamine E e K2: equilibrio ossidativo e protezione cellulare

La vitamina E esercita un’importante attività antiossidante liposolubile:

  • protegge le membrane cellulari dalla perossidazione lipidica;
  • contribuisce a limitare lo stress ossidativo correlato al metabolismo del ferro.

La vitamina K2 è nota principalmente per il suo ruolo nel metabolismo osseo e vascolare, ma recenti evidenze sperimentali suggeriscono possibili interazioni con i sistemi cellulari coinvolti nella protezione dalla ferroptosi, un processo di danno ossidativo dipendente dal ferro.

Quando può essere utile l’integrazione con ferro?

L’integrazione può risultare utile in presenza di:

  • aumentato fabbisogno fisiologico;
  • ridotto apporto alimentare;
  • regimi vegetariani o vegani;
  • intensa attività fisica;
  • periodi di stanchezza e affaticamento;
  • supporto nutrizionale dell’eritropoiesi.

È importante ricordare che gli integratori non sostituiscono una dieta equilibrata e uno stile di vita corretto, ma possono rappresentare un supporto nutrizionale nei casi di aumentato fabbisogno o insufficiente apporto dietetico.

Sicurezza e tollerabilità

La formulazione liposomiale è stata sviluppata per migliorare la tollerabilità gastrointestinale rispetto ai sali ferrosi convenzionali.

Possibili effetti indesiderati:

  • feci scure (fenomeno fisiologico);
  • rari disturbi gastrointestinali.

Controindicazioni:

  • emocromatosi;
  • sovraccarico di ferro;
  • ipersensibilità ai componenti.

Conclusioni

MOLTITUDO® FERROSA rappresenta una formulazione nutrizionale completa pensata per supportare:

  • eritropoiesi;
  • metabolismo energetico;
  • funzione immunitaria;
  • riduzione di stanchezza e affaticamento.

L’associazione tra ferro liposomiale, vitamina C liposomiale, vitamine del gruppo B e micronutrienti antiossidanti si basa su un razionale fisiologico e nutrizionale supportato dalla letteratura scientifica, con particolare attenzione alla biodisponibilità del ferro e alla tollerabilità gastrointestinale.


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